Casello A7 di Casei tante proposte per cambio di nome

VOGHERA Il casello autostradale di Casei Gerola potrebbe cambiare nome. Ma c'è chi vorrebbe ribattezzarlo, semplicemente, «Oltrepo Pavese» e chi, invece, propende per «Casei-Oltrepo» o viceversa. La disfida, per così dire, approderà nel consiglio comunale convocato per le 17 di giovedì prossimo dal presidente Nicola Affronti. A portarla è la mozione presentata da nove consiglieri (primo firmatario il grillino Antonio Marfi, aderisce anche l'esponente di maggioranza Danilo Mietta oltre a quelli Pd, a Mauro Taverna di Rifondazione e all'indipendente Sandra Tassisto) che propone il cambio di denominazione in Oltrepo Pavese, «per agevolare una maggiore conoscenza del territorio da parte dei potenziali turisti, senza dover ricorrere a forti esborsi economici degli enti pubblici». Ma alla questione lavorano da tempo il sindaco Carlo Barbieri e lo stesso Affronti jr, favorevoli alla soluzione «Casei-Oltrepo», sembra d'intesa con l'amministrazione di Casei. L'iter da seguire non sarebbe semplice e l'autorizzazione per nulla scontata: la richiesta ufficiale per il cambio di nome, alla quale Barbieri e Affronti stanno apportando gli ultimi ritocchi, dovrà essere indirizzata alla commissione toponomastica del Ministero dei Trasporti, presso Aiscat. Nella seduta dell'8 maggio, anche il conto consuntivo 2013 del Comune, la convenzione con la Provincia per la gestione del nuovo infopoint turistico (previsto all'ex pesa del ponte Rosso-via Garibaldi), la delibera per la manifestazione di interesse sul progetto di ciclovia Vento-Venezia/Torino, oltre al consueto pacchetto di interpellanze.