«Assegnate un parroco alla comunità di Mezzano»

di Linda Lucini wTRAVACO' La comunità di Mezzano vorrebbe di nuovo un parroco, visto che dopo l'allontanamento di don Giampiero Bracchi per una vicenda di foto pedopornografiche trovate dagli inquirenti nel suo computer, la chiesa della frazione è sguarnita. Il parroco nei fatti c'è ma a Travacò: don Pietro Gariboldi fa il possibile ma a Mezzano dice messa solo il martedì e il venerdì e garantisce il catechismo al mercoledì. L'oratorio viene mandato avanti dai volontari. Nella frazione si sente la mancanza di una parrocchia in piena attività come era stato fino a poco tempo fa. «Tra Travacò e Mezzano – spiega Laura Dionigi – c'è una sorta di competizione fra le comunità che non hanno mai veramente collaborato fra loro per quanto riguarda il tempo libero dei ragazzi. Sta di fatto che con l'arrivo a Mezzano di don Bracchi si venne coagulando un bel nucleo di genitori collaborativi e molto partecipi insieme ad alcuni giovani. Poi la bella sinergia creatasi fra ragazzi, genitori e parrocchia di Mezzano ricevette un bello scossone per la pesante accusa a don Bracchi di comportamenti non consoni. Ne seguì l'allontanamento repentino insieme a pettegolezzi e diffidenze». «Sicuramente di un altro parroco ne avremmo bisogno – dice Claudia Klercy – Anche perchè a Travacò c'è un bellissimo oratorio che non viene aperto mentre qui ne abbiamo uno che funziona solo grazie agli sforzi dei volontari. Con il vecchio parroco era tornata vita nella frazione, non solo in chiesa». «Chiaramente il problema è più sentito da chi ha figli giovani – spiega Angelo Pelizza – Per me il prete c'è, ma capisco che ci siano anche altre esigenze. Qui a Mezzano abbiamo sempre avuto un sacerdote presente, ma ora con la crisi di vocazioni diventa difficile vedersene assegnato uno anche se servirebbe». «Un prete solo ha poco tempo per dedicarsi sia a Travacò sia a Mezzano – spiega Laura Garbagnoli – Si sente la mancanza di un riferimento per i parrocchiani. Anni addietro, prima ancora di don Giampiero, l'oratorio era molto vivace e funzionava come punto di unione tra i ragazzi. Certo è che il desiderio di tutti è che arrivi una persona affidabile». Dalla Curia a Vigevano per ora non prevedono a breve l'assegnazione di un parroco a Mezzano. «Non è più tempo di divisioni – dice ancora Laura Dionigi che pensa all'ufficio postale preso di mira dai vandali – bisogna unire le forze. Diventa però indispensabile anche la collaborazione di tutte le istanze educative del territorio, laiche e religiose insieme, senza pelose distinzioni tra destra e sinistra, l'educazione dei giovani al rispetto di sè, degli altri e delle cose di tutti non ha colore. Allora veramente ci sarebbe un contributo unanime che ridurrebbe molto il rischio di denunciare ogni due per tre atti vandalici frutto spesso per i ragazzi di una mancanza di validi punti di riferimento».