Passeggiata sulle tracce dei Visconti dal parco della Vernavola a Certosa
PAVIA Primo maggio fuori porta per gli appassionati delle passeggiate a Pavia. Domani ci sarà il primo appuntamento delle escursioni che il servizio turismo del Comune di Pavia ha organizzato in collaborazione con il Gruppo escursionistico appennino. L'escursione, dal titolo "Itinerario visconteo", parte dal Parco della Vernavola fino alla Certosa di Pavia e sarà guidata da Giuseppe Pireddu, presidente del Gea. La partecipazione è gratuita e senza prenotazione. Il ritrovo è alle 7.45 presso il centro Parco Vernavola, Torretta di Pavia e l'orario di partenza è alle 8. Questo il tracciato del percorso verso la Certora: roggia Vernavola, Montemaino, San Genesio, cimitero di Borgarello e Certosa di Pavia. Il percorso è di otto chilometri e il tempo previsto è di due ore circa (senza soste). Il ritorno dalla Certosa seguirà più o meno stesso itinerario, costeggiando la cascina Repentita e con una puntata al castello di Mirabello, quindi rientro lungo il sentiero del Parco . La difficoltà è turistica. Il Parco della Vernavola è formato da quasi 35 ettari di terreno che sono stati dichiarati Parco comunale e oasi di protezione della fauna. Il parco collega l'ambiente urbano con gli agro-ecosistemi circostanti. La costruzione della Certosa di Pavia fu iniziata da Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano, che nel 1396 pose la prima pietra del monumento, realizzando un progetto che derivava dal voto emesso sotto forma di testamento nel 1390 dalla sua seconda moglie Caterina Visconti, figlia di Bernabò Visconti e regina della Scala. Le funzioni religiose venivano provvisoriamente celebrate nel refettorio, l'unico ambiente dalle dimensioni adatte per accogliere l'intera comunita? dei Certosini, fatta di monaci e fratelli conversi. Nella cascina Repentita, durante la battaglia di Pavia del 1525 tra francesi e spagnoli, il re Francesco I di Francia venne trattenuto prigioniero per alcune ore. La tradizione vuole che qui, per sfamare lo sfortunato re, venne inventata da una contadina la famosa "Zuppa alla Pavese", ancora oggi uno dei nostri piatti tipici. Il castello di Mirabello in origine probabilmente fu fatto innalzare dai Visconti nel Trecento e forse successivamente riadattato in epoca sforzesca. Venne in gran parte demolito nel 1857 e oggi se ne conserva solo un'ala. Era direttamente collegato al castello di Pavia mediante una strada rettilinea, chiamata "corso" e tuttora individuabile nel tracciato dell'attuale strada che dalla città porta a Mirabello. Durante la sosta alla Certosa ci sarà il pranzo al sacco (da portare). In caso di pioggia la passeggiata sarà rinviata. Info: 0382.079943, turismo@comune.pv.it .