Certosa, camperisti contro il posteggio

di Giovanni Scarpa wCERTOSA «Volevo avvisare tutti gli amici che al parcheggio della Certosa i camperisti li "pelano". Quindi pensateci bene». E' solo uno dei tanti commenti che spopolano su Facebook a proposito del posteggio di fronte al Monumento. Decisamente bocciato da chi predilige le vacanze in camper. «Sì, in effetti ne abbiamo visti di meglio – dice un visitatore di Parma che ha appena parcheggiato –. Qui non ci sono aree attrezzate. E i costi sono piuttosto alti». Quello delle tariffe, infatti, è un altro problema sollevato in rete dai camperisti. «Il prezzo della sosta per legge non può essere superiore al 50 per cento alla tariffa che viene applicata alle auto – fa notare un altro viaggiatore in rete –. Scrivete al sindaco...». In effetti, se la prima ora ad un'auto costa 1,50 euro, al camperista costa tre volte tanto, cioè 5 euro. Se la seconda ora, per le macchine, il ticket è di 3 euro, per i camper vola a 7. La proporzione invocata si raggiunge solo per la sosta dell'intera giornata: 5 euro per le auto, 10 per i camper. «Sì, ma c'è un altro problema – fa notare un altro turista –.Che ci fai qui dopo aver visitato la Certosa? Non c'è altro da vedere, inutile rimanere tutta la giornata». Ecco dunque alcuni consigli in rete: «Si può godere dell'abbazia parcheggiando altrove». Oppure: «Si può visitare il Pavese, inclusa la Certosa, parcheggiando altrove. Noi camperisti ci muoviamo spesso anche in bicicletta, scooter o mezzi pubblici». Una sonora bocciatura arriva anche da Fedecampeggio della Lombardia. «Le tariffe sono decisamente eccessive, anche se non mi risulta ci sia una normativa specifica in materia – spiega il presidente Adriano Cremonte –. In genere i posteggi si pagano tramite parchimetri e i camper pagano tanto quanto le auto». Anche Francesco Guasconi, presidente dell'associazione camper club pavese, boccia l'area di Certosa: «Qualche lamentela da parte dei turisti arriva, soprattutto per i costi. In particolare ci segnalano la disparità di tariffa fra auto e camper nelle prime due ore. Il Comune lo sa benissimo, d'altronde, che servono giusto quelle due ore per visitare il Monumento». Critiche arrivano, anche, per la mancanza di infrastrutture. Bar e ristorante sono chiusi da anni. «Sono privati, il Comune può fare ben poco – dice il sindaco Corrado Petrini –. Volevamo espropriare il terreno per riapre il bar, ma il patto di stabilità ci ha bloccato. Le tariffe alte? Mi risultano in linea con quelle di altri posti».