Se Cornacchione rapisce la "ministra"

BRONI "L'ho fatto per il mio paese" è il titolo dello spettacolo di Francesco Freyre e Andrea Zalone, scritto con Antonio Cornacchione e per la regia di Daniele Sala, che andrà in scena venerdì alle 21 al Teatro Carbonetti di Broni. Uno spettacolo di leggera e intelligente comicità che narra la storia di un lavoratore sfortunato (Antonio Cornacchione) che, giunto alle soglie della pensione, se la vede negare da un decreto del governo. Per reazione, l'uomo rapisce il ministro autore del decreto, Eleonora Burci Campani - una signora della borghesia milanese (Lucia Vasini), di professione commercialista e già figlia e nipote di commercialisti - segregandola in uno scantinato, e chiedendo per la sua liberazione, non un riscatto, bensì l'abolizione del decreto che gli vieta di andare in pensione. Intanto, durante i giorni della prigionia, tra prigioniera e rapitore si sviluppa uno strano rapporto, fatto di conflitto e di solidarietà, con risvolti comici che delineano mondi tra loro inconciliabili. Antonio Cornacchione - molisano ma trasferito da bambino in Lombardia, dove ha abitato a Pavia, Como e Milano, dedicandosi al teatro e al cabaret - si riconferma l'interprete conosciuto con il tormentone "...il povero Silvio!...", dando vita a un protagonista arruffato ma tenero e credibile. Lucia Vasini - tra le più argute attrici del teatro italiano, diplomata al Piccolo di Milano, formatasi in canto e recitazione con Linda Wise a Los Angeles e con Judy Weston (metodo Actors Studio) e già in teatro al fianco di Dario Fo e Franca Rame, Gabriele Salvatores, Paolo Rossi ed Enzo Iacchetti - si cala nei panni della "sciura" milanese con grande coerenza. «Con Lucia Vasini ci siamo conosciuti molti anni fa, collaborando agli stessi progetti in più occasioni, ma sempre ognuno con il proprio monologo – racconta Cornacchione – Il titolo dello spettacolo, "L'ho fatto per il mio paese", è una frase che ricorre spesso nei discorsi dei politici. Tutti "lo fanno per il nostro paese" ma poi si scopre sempre il doppio fine. Il senso dello spettacolo è che non bisogna mai fidarsi di chi dice "l'ho fatto per il mio paese". Purtroppo, la politica disinteressata, sembra non esistere più». Traspare poi il tocco di Francesco Freyre e Andrea Zalone, autori televisivi di Maurizio Crozza per lo spettacolo televisivo Crozza nel Paese delle Meraviglie. Non di rado, lo stesso Zalone - già collaboratore di Giorgio Gori, Enrico Bertolino, Caterina Guzzanti, Geppi Cucciari e la Gialappa's Band - appare in scena con Crozza in alcune delle più riuscite imitazioni e parodie di personaggi della politica. Quanto a Freyre, ecco come riassume in poche parole la commedia: «Immaginatevi un uomo candido e incasinato, un donchisciotte sempre comicamente in lotta con gli spigoli della vita, senza soldi, con la disdetta dell'affitto in una tasca e la lettera di fine rapporto di lavoro nell'altra. Unite la tragicommedia di una donna ministro che spera di colmare la sua immensa solitudine. Ora immaginate l'urto di questi due mondi e l'inferno terrestre che si scatena». Biglietti da 25 a 15 euro. Prevendita e prenotazione presso l'Urp del Comune di Broni (piazza Garibaldi 12) dalle 9.30 alle 12.30 o a partire dalle 19. Infotel 0385.257018 – 0385.257057. (m. piz.)