Spesa per i poveri, appello ai supermercati
SANNAZZARO Una tonnellata e mezza di generi alimentari raccolti in quaranta giorni: un risultato di eccellenza per la Caritas parrocchiale. La raccolta quaresimale ha coinvolto centinaia di fedeli che, alle messe domenicali, hanno portato scatole e bottiglie di generi di prima necessità per le famiglie in difficoltà di Sannazzaro. Ma, finita la quaresima, da dove continuerò ad attingere la Caritas dopo l'annunciato blocco delle forniture da parte dell'agenzia Alimentare della Comunità Europea? Il presidente della Caritas, il parroco don Gianluca Zagarese, ammette: «Devo felicitarmi per la riuscita della raccolta quaresimale. La raccolta è andata al di là di ogni previsione. Ora abbiamo scorte alimentari per almeno tre aperture dello sportello Caritas che ha cadenza quindicinale. Ma stiamo pensando a cosa accadrà dopo». Le idee per rispondere alle esigenze delle 55 famiglie che il giovedì ricorrono alla borsa alimentare, non mancano. Ma sono solo progetti. «Ne stiamo parlando con i nostri volontari – afferma il parroco – Abbiamo capito che la formula vincente sono la solidarietà e lo spirito di carità dei fedeli. Ci appelleremo ancora al loro aiuto, alla loro condivisione di una situazione che si è acuita drammaticamente negli ultimi 10 mesi». Il numero delle famiglie richiedenti è cresciuto nel tempo e si è ora assestato sui 55 nuclei famigliari per circa 200 persone che, in termini percentuali, rappresentano il 2% della comunità, un valore ritenuto "affrontabile" dalla Caritas. Il parroco aggiunge: «Dobbiamo prevedere interventi continuativi per quando le scorte saranno esaurite. Continuerà la colletta tra i fedeli che la domenica frequentano le messe. E poi abbiamo sondato la disponibiltà dei due supermercati locali: uno ha accettato il nostro appello per attivare raccolte periodiche. L'altro già partecipa al Banco Alimentare. Poi ci appelleremo al sostegno di possibili sponsor. La catena di solidarietà non dovrà certo fermarsi». Paolo Calvi