Broni, la nuova biblioteca unisce le famiglie in video
Il Comune (nella foto il municipio) ha provveduto a liquidare le ore di straordinario effettuate dai dipendenti comunali. In particolare, un dipendente ha prestato 72,50 ore di straordinario, così ripartite: 53 ore diurne feriali, 16 ore notturne feriali e 3,5 ore di notturno festivo; mentre l'altro dipendente 63,50 ore in diurno feriale. Verificato che le ore di lavoro straordinario sono state effettuate per fronteggiare situazioni particolari e in base a reali esigenze di servizio, l'amministrazione comunale provvede al pagamento di 798 euro al primo dipendente e 796 euro a favore del secondo dipendente. I continui tagli imposti ai Comuni, fanno sì che il personale a disposizione sia piuttosto limitato, quindi è necessario che i dipendenti prestino ore di straordinario. BRONI Una finestra sul mondo per riunire le famiglie lontane, grazie all'internet point, che sarà presto riattivato, e un luogo dove poter consultare in tranquillità i libri. Tutto questo è la biblioteca di Broni che, ieri mattina, alle 9.30, ha riaperto i battenti nella rinnovata sede di viale Matteotti. L'inaugurazione ufficiale è stata posticipata: si attende la conclusione dei lavori nella parte dell'edificio che ospiterà le associazioni, trasformando l'ex scuola media in un polo culturale. Diversi curiosi si sono presentati per il prestito di un volume o per vedere da vicino la nuova ampia e luminosa sala lettura. In via sperimentale, per due settimane, la biblioteca sarà aperta dopo pranzo. «D'accordo con il personale della biblioteca – spiega l'assessore alla cultura Ernesto Bongiorni – garantiremo l'apertura straordinaria tutti i pomeriggi, dal lunedì al venerdì, dalle 15.30 alle 18.30. Vogliamo far tornare i bronesi in biblioteca». Poi il servizio riprenderà secondo l'orario canonico: dal lunedì al sabato, dalle 9.30 alle 12, e il mercoledì e il venerdì anche dalle 15.30 alle 18.30. Oltre 1500 iscritti tra cui molti giovani, quasi 6-700 libri prestati ogni mese. «Entrano soprattutto donne, un buon 70 per cento, - dicono i responsabili della struttura - ma anche tanti ragazzi e studenti, che cercano i testi per le letture scolastiche o devono fare delle ricerche». Il cospicuo numero di opere a disposizione, oltre 16mila volumi, l'efficienza e la varietà del servizio, garantito da due impiegati e quattro volontari, avvicinano ulteriormente la clientela. «Presto verrà riattivata la postazione internet (costo un euro all'ora) – continuano i responsabili -. Diversi adolescenti extracomunitari vengono per inviare mail ai parenti nei loro paesi d'origine. Installeremo di nuovo una piccola webcam e "Skype" per permettere agli utenti di avere un collegamento audio-video. Inoltre all'interno della sede ognuno potrà accedere alla rete con il proprio pc». Dopo oltre quattro mesi (la sede di piazza San Francesco era chiusa dallo scorso 7 gennaio), Broni ritrova dunque un altro spazio che diventerà motore di iniziative e manifestazioni. «Con il vicino teatro Carbonetti, che dista pochi metri – conclude l'assessore Bongiorni – abbiamo creato una sorta di polo culturale allargato. Per quanto riguarda l'inaugurazione, aspettiamo la bella stagione. Intanto però la riapertura è già un traguardo importante per tutta la città». Senza contare che ora il Comune non dovrà più pagare l'affitto, come avveniva nella vecchia sede di piazza San Francesco. Franco Scabrosetti