Niente soldi da Renzi per le superiori «Bordoni congelato»

Per i docenti neo assunti è previsto un anno di formazione. Ci sarà un incontro organizzato dall'ufficio scolastico di Pavia per informare gli insegnanti sulle impostazioni di lezioni e ore con i tutor. L'incontro è il prossimo 5 maggio dalle 15 alle 18 con il provveditore Tiziano Secchi. Ci saranno poi due interventi di Massimo Camola sulle tecnologie nella didattica, e poi di Giuliana Domenica Talarico, referente della formazione per l'ufficio scolastico. di Marianna Bruschi wPAVIA Sulla Leonardo da Vinci ci sono ancora speranze, sul Bordoni no. «I soldi per l'edilizia scolastica sembrano sfumati per le superiori e non ci contavamo molto», sottolinea il presidente della Provincia Daniele Bosone. Che non nasconde l'amarezza: «Le scuole superiori sono considerate di serie B»? Il riferimento è alla promessa del presidente del Consiglio Matteo Renzi che aveva garantito fondi per l'edilizia scolastica, con la richiesta agli enti locali di inviare progetti e indicazioni. Ma la lettera ai sindaci si è rivelata indirizza appunto ai sindaci e quindi alle scuole di competenza comunale (materne, elementari e medie) e non ai presidenti delle Province che hanno la competenza per le superiori. A raccogliere le indicazioni sui lavori necessari in questi istituti era stata l'Unione delle Province italiane. Tutto girato a Renzi, ma i fondi vanno in una sola direzione. Il Comune nella sua risposta a Renzi aveva indicato la Leonardo da Vinci su cui pende un progetto da 500mila euro. «Se Renzi non ci darà questi soldi noi i lavori li faremo da soli – sottolinea Luigi Greco, capo di gabinetto del sindaco Cattaneo – da quando abbiamo mandato il progetto comunque non ci sono state risposte». La scuola scelta dalla Provincia per essere destinataria del finanziamento del governo Renzi era l'istituto tecnico Bordoni. Un progetto da 376mila 500 euro per riqualificazione l'istituto. Nei lavori previsti c'erano il rifacimento dei serramenti sul lato sud dell'istituto tecnico, la manutenzione straordinaria degli intonaci e dei controsoffitti, poi i rivestimenti della palestra e la realizzazione di un parcheggio esterno. La Provincia aveva inviato al premier Renzi anche una scheda con nove scuole e i rispettivi interventi necessari per un totale di 2 milioni 290mila euro e a questi aveva aggiunto anche il progetto da 20 milioni di euro per il campus. Le scuole indicate avrebbero tutte bisogno di lavori: il Gallini di Voghera (100mila euro per consolidamento della sede staccata), 200mila euro per le palestre del Volta geometri e del Grattoni di Voghera. Poi 201mila euro per il Cardano (coibentazione muri esterni e ripristino della struttura in cemento armato), 113mila euro per tetto e servizi igienici al Foscolo, 200mila euro per palestra, controsoffitti e intonaci allo scientifico di Broni, 350mila euro per l'Ipsia Calvi di Voghera (tetto), 750mila euro per il Cairoli di Pavia per rendere più solidi i solai e cambiare porte e finestre. Queste oltre al Bordoni. «Non posso concepire che le scuole superiori siano considerate di serie B – dice il presidente Bosone – anzi, sono quelle che immettono i ragazzi nel mondo del lavoro e dell'università, hanno bisogno di strutture adeguate, di lavoratori. Se poi i fondi del governo devono rientrare nel patto di stabilità noi saremmo comunque tagliati fuori». La Provincia si prepara a un taglio di ulteriori 4 milioni di euro sul suo bilancio «e come Unione delle province proporremo un tavolo con Regione e Anci per capire come gestire nella filiera dei tagli la gestione ordinaria», dice Bosone.