Con la «par condicio» stop di Mediaset Renzi salta "Amici"

ROMA Niente "Amici" per Matteo Renzi. Dopo aver dovuto rinunciare a giocare "La partita del cuore" in favore di Emergency, il premier non ha potuto replicare l'ospitata dello scorso anno in una delle trasmissioni di maggior successo delle tv berlusconiane. Matteo Renzi era atteso ieri nello studio di Maria De Filippi per parlare ai giovani in una puntata che andrà in onda il 3 maggio. Ma dopo l'alt dei vertici Mediaset, preoccupati per il rispetto della par condicio che in campagna elettorale vieta la presenza di politici negli show di intrattenimento, il premier avrebbe deciso, d'accordo con la conduttrice, di soprassedere e rinviare la sua partecipazione a un'altra occasione. Renzi - spiegano fonti di Palazzo Chigi - aveva accolto da alcune settimane l'invito di "Amici" - dove era stato già ospite poco più di un anno fa, nella «storica» apparizione in giubbotto di pelle alla "Fonzie" - pur ponendo il problema della par condicio. Di fronte alla presa di posizione di Mediaset, il premier ha deciso serenamente di rinunciare, pronto a tornare in futuro dalla De Filippi. L'ultima puntata utile in questa edizione sarebbe quella di domenica 25 maggio (e non sabato 24, per fare spazio alla finale di Champions League): ma è difficile immaginare una presenza del capo del governo nel giorno delle Europee, a urne aperte, e in vista dei possibili ballottaggi per le amministrative. Dal Pd Silvia Fregolent commenta: «La paura fa 90. L'azione riformatrice del governo Renzi sta cambiando volto all'Italia e ciò intimorisce e imbarazza i suoi avversari politici. Mediaset si adegua e sacrifica gli ascolti alle ragioni della campagna elettorale». Silvio Berlusconi, invece, si chiama fuori dai sospetti di pressione sui vertici dell'azienda: «Non ne sapevo niente, l'ho appreso dalla stampa e ho saputo che c'era una violazione di una risoluzione» dell'Agcom, dice a Piazzapulita. «Prendo atto che è una cosa non possibile perché questa disposizione vige tuttora», ma «con Mediaset non ho rapporti frequenti», aggiunge Berlusconi. Certo è che il caso "Amici" è esploso a poche ore dal lungo intervento dello stesso Berlusconi a "Domenica Live", su Canale 5. Ma formalmente il programma di Barbara D'Urso non ha problemi: è realizzato dalla testata Videonews e quindi gli ospiti politici sono ammessi. Non a caso la conduttrice, chiudendo domenica l'ultima puntata, ha ricordato che «restano aperti gli spazi di "Pomeriggio Cinque" per gli altri leader». Solo pochi giorni fa era scoppiata la vicenda della "partita del cuore", prevista il 19 maggio (in diretta su Rai1): Renzi, pronto a scendere in campo nel match dedicato ad Emergency, ha dato invece forfait dopo le polemiche sollevate in particolare dal M5S che ha invocato la par condicio. Se Berlusconi nega responsabilità restano i commenti entisiasti di molti forzisti. «Colpito e affondato una seconda volta in pochi giorni. Il tassator bugiardo Matteo Renzi ci aveva provato ancora a violare le regole della par condicio. Ma da ieri abbiamo attivato il tam tam ricordando il regolamento dell'Agcom», rivendica Maurizio Gasparri. «Gasparri che dà lezione di par condicio è a dir poco ridicolo», replica il Pd Vinicio Peluffo. Intanto Libertà e Giustizia lancia un appello alla Rai perché «risparmi ai cittadini l'indegno spettacolo» di Berlusconi «condannato per un grave reato, espulso dal Senato e tuttora oggetto di procedimenti penali che spadroneggia sulle reti del servizio pubblico senza giornalisti degni di questo nome» che lo mettano di fronte alle sue colpe. «Comprendo l'appello ma non c'è nessuna normativa alla quale riferirsi, l'appello dovrebbero spedirlo a Napolitano che ricevendolo lo ha legittimato a 360 gradi», avverte Roberto Fico, presidente grillino della Vigilanza.