La procura si affida ai testimoni
PAVIA Sulla richiesta del carcere per Ettore Filippi, la procura si gioca la carta delle testimonianze. Nell'udienza davanti al Riesame che si è svolta ieri, il pubblico ministero Paolo Mazza, che aveva impugnato l'ordinanza del gip Anna Maria Oddone e che chiede di fatto il carcere per l'ex vicesindaco, ha presentato altri documenti. Tra questi, anche parti dei verbali degli interrogatori dell'ex sindaco di Pavia, Piera Capitelli, e dell'ex assessore all'Urbanistica, Franco Sacchi, che, a quanto pare, avevano fornito elementi sul ruolo di Filippi nella vicenda di cascina Scova, l'intervento edilizio oggetto di sanatoria e con il quale sarebbe stato favorito l'imprenditore Dario Maestri. I due politici erano stati sentiti durante il mese in cui Ettore Filippi, accusato di corruzione, è rimasto agli arresti domiciliari insieme ad altri amministratori pubblici (tra cui gli ex assessori che erano presenti alla riunione di giunta su Cascina Scova) e funzionari. Le dichiarazioni di Capitelli e di Sacchi dovrebbero, secondo la procura, dare sostanza alla richiesta di una misura cautelare più pesante dei domiciliari. L'ordinanza del gip Anna Maria Oddone, invece, aveva accolto solo in parte la richiesta dell'accusa. Da qui il ricorso, a cui si contrappongono i legali di Filippi, l'avvocato Giuseppe Roccioletti e Fabrizio De Sanna. I giudici si sono riservati la decisione. (m. fio.)