In bici slalom tra le buche «I ciclisti chiedono sicurezza»
VIGEVANO Più piste ciclabili e sicurezza per chi sceglie di usare la bicicletta a Vigevano: la prima edizione di "Vigevano in bici", manifestazione che ieri mattina ha animato il centro storico, è stata l'occasione per gli amanti delle due ruote di tracciare un bilancio sulle possibilità e le difficoltà per l'utilizzo delle biciclette. «Vigevano potrebbe essere la città ideale per l'utilizzo delle biciclette – spiega Elena Arrigoni – Purtroppo i furti sono sempre all'ordine del giorno e quindi è chiaro che la gente è meno incentivata a girare con questo mezzo. E' un peccato». «La bicicletta è senza dubbio un mezzo che si potrebbe sfruttare maggiormente, evitando così il traffico – concorda Valentina Mairani – ma sarebbe necessario incrementare le piste ciclabili e le rastrelliere». Sul tema è intervenuto anche Carlo Marin che spiega il suo punto di vista davanti al suo stand nella giornata vigevanese dedicata alle due ruote. «Io sono per la mobilità sostenibile – sottolinea - Cinquant'anni fa Vigevano era la città delle biciclette, bisognerebbe tornare al passato per una città che otterrebbe meno inquinamento e meno stress grazie al loro utilizzo. Siamo ancora lontani, ma qualcosa è stato fatto come l'allargamento delle piste ciclabili». Ma per aprire alle due ruote sono molte le cose da fare. «Le strade sono ancora pericolose per le biciclette – analizza Vittorio Motta -, c'è troppo traffico ed i buchi sulle strade non aiutano a viaggiare in sicurezza. C'è stata poca attenzione a questo tema negli ultimi anni». «Per dare spazio ai ciclisti bisogna iniziare ad incentivare la gente a questo mezzo – evidenziano Marco Capra e Giorgio Darra –, magari curando maggiormente le zone in cui la gente può fare escursioni in bicicletta. Questo è un problema storico e trasversale nel nostro paese, ora bisogna recuperare tenendo conto delle esigenze dei ciclisti nel piano regolatore ed iniziare a lavorare veramente in questa direzione». (a.c.f.)