Castello nel degrado manca la perizia per la vendita
ROBBIO Non si sblocca la situazione del castello di Robbio, che intanto continua a perdere pezzi di intonaci e muratura. Anche se il curatore fallimentare, che ha in carico il castello Boschi, promette che entro poco «sarà possibile la vendita». Il castello medioevale, di proprietà di una società brianzola fallita nel 2012, ha diversi problemi: i tetti interni, soprattutto quelli delle costruzioni laterali, hanno avuto anche di recente piccoli, continui cedimenti. Gli alberi del giardino, molti ad alto fusto, perdono rami, spesso di grandi dimensioni. Due mesi fa il curatore fallimentare, il commercalista Nelso Tilatti, aveva detto che «il castello comunque è chiuso e quando ci sono stati dei problemi, siamo intervenuti per sistemarli. È in corso una perizia per valutare il prezzo del castello, un lavoro molto lungo dato che la struttura è su più livelli: dai sotterranei alle torri». Una volta pronta la perizia, potrà essere indetta la gara per la cessione. Se ne occuperà il tribunale di Monza, competente per il fallimento della Arco, società legata all'immobiliarista Renato Motta che nei primi anni 2000 aveva comprato il castello di Robbio promettendo un rilancio mai avvenuto. (s.bar.)