Vandali lanciano oggetti dalla Strada coperta
Il Nuovo centrodestra di Alfano è arrivato anche a Vigevano. Il circolo territoriale è stato aperto in via Aguzzafame 54 ed è presieduto da Patrizio Bellini. «Siamo già attivi per la campagna elettorale delle Europee e stiamo mettendo in atto un programma per le amministrative di Vigevano – spiega Bellini –. Il sindaco dice che non ci sono soldi per la mensa dei bambini, però sta rifacendo i marciapiedi e ha fatto le inutili piste ciclabili che risultano, a noi, non a norma». di Anna Mangiarotti wVIGEVANO Dopo i sassi e una bottiglietta, due lattine: nuovo lancio di oggetti ieri pomeriggio dal finestrone della Strada coperta del castello su via XX Settembre, strapiena di folla nella giornata di festa. Le lattine, fortunatamente vuote, hanno colpito un ragazzo disabile che stava per passare sotto l'arco, sulla carrozzina spinta da un amico. Nessuna lesione, «ma si è spaventato moltissimo e ha avuto una crisi di panico», racconta Fulvia Legnazzi, titolare del ristorante "l'Oca ciuca", testimone oculare del fatto avvenuto verso le 16,30. Sono arrivati i carabinieri. «Chi ha lanciato le lattine lo ha fatto volutamente, da sotto in su e alla cieca. Sono cadute sincronizzate, forse lanciate da due persone diverse», aggiunge Legnazzi. Sono state gettate oltre il pannello, alto un paio di metri, che chiude parzialmente il finestrone sopra l'arco di via XX Settembre, strada nel cuore del centro storico che sull'altro lato arriva a piazza Ducale. Una settimana fa, una bottiglia d'acqua parzialmente piena è planata dalla Strada coperta, sfiorando i passanti. Sarebbero stati lanciati anche dei grossi sassi, sempre caduti nel vuoto. «Sta partendo l'effetto emulazione – si commentava ieri – prima o poi potrebbero esserci danni seri alle persone». La giunta sta affrontando il problema: non si esclude che la Strada coperta venga chiusa al pubblico, almeno per un periodo. «Ma sarebbe una soluzione estrema, ci confronteremo anche con le forze dell'ordine», dice il vicesindaco Andrea Ceffa. I finestroni e le feritoie, infatti, non sono stati chiusi completamente, perché in questo senso andavano le indicazioni della Sovrintendenza sulla struttura rinascimentale. «Vista la situazione – dice Ceffa – si potrebbe chiedere una deroga alla Sovrintendenza». In castello poi dovrebbero essere installate a breve delle telecamere. «C'è già un progetto del Comune». Ma nel caso del castello, anche per il posizionamento di telecamere bisogna fare i conti con i vincoli posti dalla Sovrintendenza. «Sarebbe assurdo chiudere la Strada, deve essere fruibile per tutti. Basterebbe istituire un servizio di vigilanza anche su base volontaria – commentava ancora la ristoratrice - Invece, non ci sono nemmeno i contenitori per i rifiuti». Ribadisce Ceffa: «Ne approfitto allora per lanciare un appello: chi vuole offrirsi contatti il Comune. In realtà, non è possibile garantire un servizio di controllo continuo. Nel fine settimana ci sono i volontari della Protezione civile in castello, ma itineranti». Le telecamere sarebbero efficaci anche come deterrente. Non si esclude che, una volta posizionate, il Comune possa invece togliere i pannelli ai finestroni su via XX Settembre e via Cairoli, per rendere visibile (e quindi scoraggiare) chi lancia oggetti nelle vie sottostanti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA