Derthona crede nel primato: «Una battuta d'arresto, cambia poco»

TORTONA Orsi stecca in casa contro una Fortitudo Bologna motivata a riscattare le due sconfitte subite nella regular season. La partita disputata mercoledì sera al Camagna si chiude sul 79-87 in favore dei bolognesi secondi nella classifica generale. Per i tortonesi , questa battuta d'arresto cambia poco, poiché basterà vincere una delle prossime tre partite che ancora mancano per assicurarsi la prima posizione in griglia play off. E gli incontri non paiono insormontabili, domenica alle 21,15 a Torino contro il Cus ultimo in classifica, mercoledì prossimo in casa contro Piacenza, domenica 4 in trasferta a Castelfiorentino. Nella gara di mercoledì, il Derthona è parso in difficoltà in fase difensiva, come testimoniano l'alto numero di punti subiti e troppi contropiedi lasciati agli avversari dopo i canestri realizzati. Fatica a rimbalzo, male da tre. L'assenza di Venuto, ormai in via di guarigione, e i guai muscolari durante la partita per Rotondo e Vitali hanno di molto limitato le rotazioni per coach Arioli. Il resto è stato fatto dai bolognesi, molto motivati, più con giocate individuali che con gioco di squadra e una facilità al tiro da ogni parte. Coach Antonello Arioli non imputa però alla difesa la sconfitta: «Il problema non è stato lì, penso più alle difficoltà che avevamo nel trovare cambi ed energie nuove, abbiamo fatto una partita sotto tono, ma nel finale, a cinque minuti dalla fine eravamo riusciti a tornare sotto, a meno tre con palla in mano. Semmai il nostro errore è stato nel non chiudere nel primo tempo, quando avevamo un vantaggio consistente. Nessun dramma e cerchiamo di recuperare i nostri elementi per ottenere il primo posto". Il ds Marco Picchi non concorda in pieno sull'analisi del tecnico: "Subire 87 punti in casa non è certamente un segno di buona difesa, anche se non è stato l'unico limite nostro in questa gara. La Fortitudo aveva più energie, ci mancavano elementi preziosi, ma nulla è compromesso». Stefano Brocchetti