Gatti, stradellino col cuore a Voghera
VOGHERA «Bei ricordi della mia carriera sono legati a Voghera». Aldo Gatti, preparatore dei portieri dell'OltrepoVoghera e ex giocatore dell'Ac Voghera degli anni '70, in questa stagione è tornato nello stadio che lo ha visto crescere. Stradellino di origine, Gatti disputò la prima stagione in una squadra senior nella Pergolettese (Eccellenza), poi il preparatore dei portieri, che oggi ha 68 anni, arrivò a Voghera prima di essere ceduto alla Cremonese e fare una carriera in C. Era il Voghera di mister Facchini (e di Trapanelli l'anno successivo) che annoverava in squadra elementi come Aielli, Paolani, Guagnini (direttore sportivo della Rivanazzanese), Repossi, Marchesi (che ha allenato diverse squadre in zona) e Ascagni che poi passò alla Juventus. «La miglior partita che ricordo di aver giocato è stata con il Vigevano, facemmo 0-0 ma parai molto bene. Facevo parte della rappresentativa della Lombardia e fui seguito anche dal Torino», ricorda Gatti. Dopo aver indossato la maglia rossonera venne venduto alla Cremonese dove rimase fino a 26 anni prima di tornare a Castelsangiovanni (Promozione) e iniziare l'attività lavorativa in ospedale. Le cose sono cambiate rispetto ai tempi in cui Gatti difendeva la porta del Voghera, «ma Voghera rimane sempre un pubblico passionale, è calato perché manca il colore dei tifosi, ma ho visto una buona partecipazione in questa stagione. Allora televisioni non ce n'erano e la domenica si aspettava di vedere il Voghera». Adesso non esiste più il Voghera, ma c'è l'OltreVoghe che è nato come progetto territoriale, essendo in pratica fallita la società cittadina lo scorso luglio. Però alcune facce al Parisi sono sempre le stesse. «Angelo il magazziniere c'era anche allora, così come l'ex segretario Chiesa. Vedo qualche tifoso anziano che ricordo. Il Voghera ha altre radici, ma è stata una fusione giusta perché il calcio stava venendo a mancare. Io sono stradellino, ma bisogna dire che la soluzione trovata è stata positiva». Gatti quest'anno ha lavorato con tre portieri molto giovani come Gaione (1993), Mantovani (1994) e Borgognone (1995). Come giudica questa annata dal suo punto di vista dei portieri? «Sono tre ragazzi che lavorano e non provano invidia l'uno per l'altro – dice Gatti, che prima di questa stagione era con l'Oltrepo già da due anni – Gaione ha fatto un buon campionato, è stato uno dei migliori portieri. Faccio un elogio a Mantovani perché disputare l'anno prima 32 presenze e poi quello sucessivo passare a non giocare non è facile». Gatti nel suo primo anno disputato a Voghera da giovane portiere diciannovenne collezionò 20 presenze e poi la stagione successiva esplose da titolare. (m.q.)