Niutta: «Fare rete per ottenere i fondi europei»
PAVIA «Le associazioni di volontariato devono fare rete per riuscire ad aggiudicarsi i fondi europei». Cristina Niutta, candidata di Scelta Civica, Fare per Fermare il Declino e Partito Liberale Italiano, ha chiara la ricetta per non sprecare le opportunità offerte dai bandi europei. E ieri sera l'ha esposta alle associazioni pavesi in un incontro a Santa Maria Gualtieri. «Durante il mio mandato di assessore alle pari opportunità _ ha detto Niutta_ ho contribuito a creare diversi sistemi di associazioni, come lo sportello antidiscriminazioni e la rete antiviolenza. Questa esperienza mi ha insegnato che, nel mondo del volontariato, fare rete è l'unica strategia per non disperdere risorse». All'incontro ha partecipato anche Edoardo Gandini, candidato alle elezioni europee per la coalizione Scelta Europea, giurista ed esperto in commissioni di valutazione per i progetti finanziati dall'Unione europea. «Il problema dello scarso utilizzo dei fondi europei è tipicamente italiano e va risolto di concerto con le amministrazioni locali», ha spiegato Gandini. «Le associazioni si trovano di fronte a un'enorme quantità di problemi pratici. Il primo è legato alla una corretta lettura dei bandi. Poi c'è la difficoltà di compilarli. Infine, a volte subentra l'incognita "internazionalizzazione": può capitare che una domanda ben compilata non vada a buon fine, perché i finanziamenti vengono attribuiti, di preferenza, ad associazioni con una partnership in un paese straniero. Per questo_ ha concluso Gandini_ sarebbe fondamentale che i comuni italiani prevedessero un assessore europeo». La necessità di un maggiore dialogo tra istituzioni e associazioni è stato ribadito anche da Anna Castoldi, presidente della consulta per il volontariato: «il problema del terzo settore è che le istituzioni se ne ricordano solo al bisogno. Chiediamo di essere inclusi nella programmazione delle attività». Arianna Filippini