Inscena falso incidente, arrestato 36enne
Cartoline, documenti storici e cimeli dei carabinieri, nell'ambito delle celebrazioni del bicentenario dell'Arma. Saranno esposti nella mostra organizzata dal Comune di Pavia (assessorato alle Biblioteche civiche) e dall'Associazione nazionale carabinieri di Pavia, che sarà inaugurata sabato mattina in Santa Maria Gualtieri, in piazza Vittoria. Il programma della giornata prevede l'apertura alle 10, con il saluto delle autorità civili e militari. Quindi sarà la volta dell'inaugurazione vera e propria, con l'apertura dell'allestimento di cartoline e documenti storici che rappresentano l'Arma dei carabinieri. La mostra, che è aperta tutti i giorni, osserverà poi questi orari di apertura: dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 18, ogni giorno, fino al 14 maggio. Sarà presente l'annullo filatelico speciale. L'ingresso è libero. La mostra rientra nelle iniziative organizzate a Pavia per la celebrazione dell'anniversario dei duecento anni dalla fondazione dell'Arma dei carabinieri. di Adriano Agatti wPAVIA Un incidente finto e un tentativo di spillare denaro ad docente universitario in pensione di 77 anni. Salvatore Caradonna, un uomo di 36 anni cha risiede a Bastida, è stato arrestato dagli agenti della squadra volante. Ieri mattina è stato accompagnato in tribunale dove ha patteggiato una condanna a cinque mesi di reclusione. Il giudice gli ha poi concesso gli arresti domiciliari. «Non potevo far altro, ho perso il lavoro». si è giustificato. La movimentata vicenda è avvenuta nel primo pomeriggio di martedì in via Ariosto. Il docente universitario era al volante della sua automobile quando è passato accanto ad una bicicletta con in sella Salvatore Caradonna. Non c'è stato contatto ma l'uomo ha fatto finta di cadere ed è finito sull'asfalto. Il pensionato si è fermato per rendersi conto di cosa era successo. «Hai visto cosa hai combinato – ha detto il ciclista – mi hai rotto gli occhiali e anche la bicicletta». E ha mostrato un paio di occhiali a pezzi ma, probabilmenete, lo erano già prima del faso incidente. Il docente si è scusato e non ha pensato alla truffa. «Adesso mi deve risarcire altrimenti chiamo i vigili urbani», ha minacciato Salvatore Caradonna. «E lo faccio subito - ha aggiunto - così non perdo tempo. Le potrebbero sospendere la patente». Il docente si è spaventato e ha accettato. Salvatore Caradonna è salito sull'auto della vittima e si fatto accompagnare alla filiale di Ubi Banca in piazzale Gaffurio. Qui ha prelevato 250 euro, il massimo consentito al giorno dalla sua tessera. Il truffatore non si è accontenato. «Mi deve dare altri soldi – ha aggiunto - perchè mi ha anche rotto il cellulare. Costa 700 euro. Voglio i soldi». La vittima della truffa ha battuto i pugni contri i vetri della banca dove ha conto da diverso tempo. La cassiera lo lo ha visto e ha risposto: «siamo chiusi, siamo chiusi».Salvatore Caradonna si sarebbespacciato per il nipote. La donna si è resa conto che qualcosa non stava andando per il verso giusto. E ha chiamato la moglie del pensionato che,a sua volta, ha chiesto l'intervento dlela polizia. Quando gli agenti sono arrivata in piazzale Gaffurio il docente non c'era più. Il truffatore lo aveva infatti convinto ad andare da Trony, sulla Vigentina, a acquistare un cellulare da 700 euro. I poliziotti non sapevano dov'era ma lo hanno chiamato sul cellulare. In pochi minuti gli uomini del commissario Luca Scolamiero sono arrivati sul piazzale dove hanno visto il docente universitario. E' stato lui ad indicare il truffatore che, nel frattempo, si stava allontanando. Salvatore Caradonna è stato inseguito a piedi e raggiunto, dopo qualche minuto, in una strada vicno all'ingresos del parco della Vernavola. Ha cercato di fuggire ma i poliziotti lo hanno ammanettato.