MA IN FONDO È IL GIOCO DELLE PARTI
di DINO AMENDUNI (*) La polemica tra Matteo Renzi e il Movimento 5 Stelle sulla (non) presenza del premier alla Partita del Cuore dice alcune cose molto chiare. Prima di tutto: a Grillo serve Renzi, a Renzi serve Grillo. Il battibecco, salvo rivoluzioni, andrà avanti fino al 25 maggio perché conviene a entrambi. A un mese dalle elezioni, la "teoria del doppio vincitore" alle elezioni europee prende forma numerica e politica. I sondaggi sono concordi: Pd e Movimento 5 Stelle crescono insieme, più o meno alla stessa velocità. Da una parte, Renzi è l'unico politico italiano che in questo momento comunica il senso dell'azione (qui non faccio un discorso di merito anche perché non sarei credibile, mi limito a dire che la politica è tornata al centro della scena); Alfano è poco più di un comprimario. Grillo, invece, è l'unico a comunicare l'opposizione all'azione del governo con costanza e credibilità. A volerlo analizzare con un minimo di distacco, tutto ciò che abbiamo visto in questi giorni era assolutamente prevedibile. Gino Strada chiama il premier per chiedergli di giocare durante la Partita del Cuore per aumentare la visibilità dell'evento, Renzi accetta (perché non avrebbe dovuto farlo?), M5S denuncia i pericoli di sovraesposizione mediatica del premier a pochi giorni dal voto europeo (perché non avrebbe dovuto farlo?), Renzi rinuncia (ancora una volta, perché non avrebbe dovuto comportarsi così?). Il frame "chi fa" versus "chi rosica" è consolidato, per la gioia di Pd e M5S. Questa storia lascia però sul terreno alcuni elementi di riflessione che lascio volutamente aperti: Obama che pubblica una sua foto su Facebook mentre gioca a basket a urne aperte durante le presidenziali 2008 faceva demagogia? Quando Berlusconi "spostava voti" con il calcio, li spostava dando calci a un pallone o comprando Kakà l'ultimo giorno di calcio mercato? E ancora: sposta più voti la Partita del Cuore o Gino Strada? (*) Dino Amenduni lavora per Proforma, agenzia che ha curato la campagna di Matteo Renzi alle primarie Pd e sta curando la campagna del Pd per le elezioni europee 2014. ©RIPRODUZIONE RISERVATA