Caccia a chi getta rifiuti nel parco Scattano le multe
SCALDASOLE Una dozzina di multe salate ad automobilisti di passaggio che scaricano rifiuti abusivamente ai piedi dei cassonetti di tipo "blindato" adottati dal Comune di Scaldasole; ed una sanzione ad un'impresa edile sorpresa a scaricare inerti ai limiti del Parchetto di Scaldasole, l'area protetta dalla Regione e considerata area a protezione integrata dalla Comunità Europea. I primi sono stati "pescati" dalle videocamere piazzate in prossimità di alcuni cassonetti: dalle targhe delle autovetture si è risalito agli inquinatori. Nel secondo caso sono stati i rifiuti scaricati a ricondurre ai nomi dei responsabili. Cos'è il sindaco Luigi Rabeschi: «Da diversi mesi stiamo controllando con sistematicità il fenomeno e le sanzioni non sono mancate. Ai cassonetti ai quali possono eccedere solo i nostri cittadini provvisti di chiavi magnetiche abbiamo comminato una serie di multe davvero pesanti, sino a 250 euro per sanzione. Abbiamo cambiato le regole, ma abbiamo saputo anche colpire. Più difficili i casi di sversamento nel Parchetto ed in altre zone della nostra campagna. In questi casi provvediamo noi amministratori, nel nostri tempo libero, a ripulire le aree verdi protette di ogni tipo di rifiuto». E' il caso di ieri, nel Parchetto di Scaldasole, pochi ettari di terreno vergine di proprietà della Provincia di Pavia e presto in fase di manutenzione grazie ad una convenzione stipulata con Eni. Il sindaco, l'assessore Alberto Bonandin ed altri amici hanno ripulito l'entrata dell'oasi. «Lo facciamo noi – dice Rabeschi – perché speriamo di identificare, attraverso la tipologia e la "lettura" dei rifiuti sversati, la possibile provenienza. Nel caso dei materiali edili, riuscimmo a ricondurli agli inquinatori». (p.c.)