«Dateci risposte chiare sulla discarica di amianto»
di Anna Ghezzi wCARBONARA L'iter per la costruzione della dicarica di cemento amianto alla Cava Villa è fermo, ma non finito, il progetto non è stato abbandonato, nonostante due progetti e cambiamenti vari, nonostante le osservazioni di Comuni e Provincia. E ora l'associazione Cittadini, ambiente e territorio di Carbonara a Ticino chiede che la politica dia segnali chiari: «Non vediamo altro che sostegno apparente da parte della politica, dal Comune alla Provincia – spiega Maria Pacifico – Solo prese di posizione, documenti e relazioni che di fatto non sono riuscite a mettere una fine al progetto presentato da Risorse future alla ex Cava Villa». Un mese fa l'associazione, che ha raccolto mille firme contro la discarica, ha incontrato l'assessore regionale Claudia Terzi su proposta di Stefano Ubezio, candidato sindaco alle prossime comunali in una lista civica, da 4 anni attivo contro la discarica. Prima dell'incontro l'associazione aveva inviato una lettera ai sindaci, al presidente della provincia Bosone ai consiglieri regionali Ciocca, Nanni, Villani e all'assessore regionale Melazzini chiedendo di farsi portavoce del dissenso del territorio con l'assessore regionale all'ambiente. «I cittadini lamentano la mancanza di risposte esaustive sull'argomento – dice Pacifico – e che i politici poco abbiano fatto di concreto in questi 4 anni. Grazie agli agricoltori sussistono i presupposti tecnico-legali per il rigetto dell'istanza. Dopo il vincolo escludente delle risaie aggirato dalla ditta con cambi di coltivazione e frazionamenti ad hoc, ora si tenta di aggirare anche la normativa che protegge i canali irrigui che alimentano le risaie circostanti, dato che mancano le autorizzazioni allo spostamento del cavo da parte del Consorzio del Cavone. Ora aspettiamo atti che portino allo stop del progetto».