Soffocato da polpetta Ikea, la famiglia si oppone all'archiviazione

Il loro bimbo è morto per soffocamento dopo aver ingoiato una polpetta all'Ikea di Bari dove non è stato «adeguatamente soccorso», dove qualcuno ha «la colpa» di non aver organizzato in tempo il trasporto nel vicino ospedale. Per questo Marco e Nicoletta Rossi, i genitori di Giulio, il bambino molisano di tre anni morto lo scorso 9 settembre, si oppongono alla richiesta di archiviazione delle indagini fatta dalla Procura di Bari. E lo fanno, dicono, anche per l'altro bambino sempre di 3 anni, Francesco, morto nel marzo scorso, soffocato da un wurstel all'Ikea di Roma. I Rossi restano infatti convinti che il ricovero in ospedale non sia stato tempestivoe che ci siano state mancanze nella gestione dell'emergenza. I legali della famiglia, Mario e Carlo Pietrunti, spiegano che quella della Procura è una decisione «sbagliata, frutto di indagini sommarie e mal coordinate, visto che in soli sette mesi si sono succeduti ben quattro sostituti procuratori nella gestione delle indagini».