Boom nordic walking l'alternativa "dolce" a corsa e trekking

di Pier Angelo Vincenzi wPAVIA E' sempre più facile incontrare, nelle aree verdi di Pavia, donne e uomini di tutte le età intenti a praticare il nordic walking. Detta anche camminata nordica o camminata con bastoni, questa attività fisica si rivolge a chiunque, ma soprattutto alle persone mature. «E' anche consigliata a chi ha problemi di salute – spiega Franca Tacchi, istruttrice regionale di nordic walking dell'Ani, associazione nordic fitness italiana (sul territorio pavese opera anche la Scuola italiana Nordic Walking)–: cardiopatici, diabetici e donne operate al seno. Perché è un'attività fisica straordinariamente completa, ma soprattutto non traumatica. A basso impatto, dolce». Tacchi, la cui associazione a livello locale conta una settantina di iscritti (c'è anche la pagina Facebook "Nordic walking pavese"), della camminata nordica apprezza il carattere non competivo. «Mi piace che nessuno debba vincere». La referente pavese dell'Ani ha un ricco retroterra sportivo: nuoto, ma anche maratona. «La camminata nordica non sollecita le articolazioni come il podismo. In più fortifica i muscoli del tronco superiore e contribuisce a migliorare l'equilibrio di chi la pratica. Io ho iniziato tre anni fa, l'interesse per questa disciplina è in continua crescita». L'esperienza diretta, sul campo, è di grande aiuto se si vuole capire la natura della camminata nordica: «I partecipanti ai corsi, i walkers, spesso parlano di parti del corpo che sentono di nuovo dopo molti anni, di parti del corpo che vengono come risvegliate dal nordic walking. E' una sensazione che regala grande piacere, non solo fisico naturalmente. D'altronde conduciamo uno stile di vita che ha effetti negativi sulla nostra salute. Basti pensare alle conseguenze dello stare sempre seduti: in ufficio, in auto, sui mezzi pubblici. Il nordic, a differenza di altre attività fisiche, riduce lo sforzo sulla struttura ossea e attenua quindi anche gli effetti dello stile di vita di noi occidentali». Adatto a tutti, ma in particolar modo alle persone mature: «Perché i giovani – continua l'istruttrice pavese – tendono ad annoiarsi: non c'è un premio in palio, non si vince. Chi invece è un po' più avanti cogli anni coglie più facilmente la bellezza di una camminata potenziata com'è quella con i bastoni». Per imparare, però, serve un istruttore: il fai da te non funziona. La camminata nordica è infatti una tecnica e come tale necessità di un periodo di apprendimento. «Un corso standard prevede quattro lezioni, può essere sia collettivo che individuale. Il costo? Dai 40 euro per quello collettivo ai 30 per una lezione con il personal trainer. Ogni lezione dura un'ora e mezza. Cosa serve? Un paio di scarpe da ginnastica e i bastoni che si trovano da 20 come da 140 euro. Quelli da 50 sono perfetti», conclude Tacchi.