Inceneritore, 16 Comuni in campo per il no al piano

SANTA CRISTINA Sono 16 i Comuni che hanno firmato la richiesta di partecipare all'Aia, Autorizzazione integrata ambientale, che dovrà essere rilasciata dalla Provincia al progetto di ampliamento del termovalorizzatore di Corteolona. Gli amministratori ieri hanno firmato l'istanza, dopo la riunione che si è svolta nei giorni scorsi per decidere quali saranno le prossime mosse a disposizione dei municipi per fermare l'impianto che vorrebbe realizzare A2A. Sono i centri che hanno anche firmato il ricorso al Tar. Ricorso a cui hanno allegato oltre 7mila firme di cittadini contrari all'intrvento, fa sapere Elio Grossi, sindaco di Santa Cristina. Il progetto, che aveva già ottenuto il via libera dalla Regione, adesso dovrà passare al vaglio della Provincia. Ed è qui che i Comuni sperano di bloccarlo sul piano amministrativo. Per questo hanno deciso di presentarsi compatti "per avere più forza", dice Enrico Berneri, presidente della Consulta ambiente e sindaco di Monticelli Pavese. A rappresentare i Comuni saranno l'avvocato Paola Brambilla, il legale che sta seguendo il ricorso, per la parte giuridica e ambientale, e Marco Caldiroli, per gli aspetti tecnici e sanitari. «Abbiamo deciso di avvalerci del supporto di professionisti competenti – spiega Elio Grossi, sindaco di Santa Cristina -. Caldiroli ha seguito la vicenda fin dall'inizio, mentre Brambilla fornirà un apporto sull'aspetto normativo. Porteranno una serie di osservazioni che speriamo la Provincia prenda in considerazione. Ci auguriamo che l'ente provinciale si esprima in modo coerente con il territorio che non vuole l'impianto». «Il nostro principale obiettivo – sottolinea Berneri – è quello di essere presenti in eventuali tavoli di confronto e nella conferenza dei servizi che verrà convocata per l'Autorizzazione integrata ambientale. E' fondamentale che i sindaci agiscano per fermare l'inceneritore. Non credo ci si debba fidare della Regione e neppure della Provincia, ente destinato a scomparire. Il Pirellone invece predica bene e razzola male, come è stato dimostrato dal fatto che ha autorizzato il triplicamento di Corteolona e poi ha approvato il Piano regionale dei rifiuti che non prevede altri inceneritori e spinge alla raccolta differenziata». Ecco i nomi dei Comuni schierati su questo fronte di opposizione al progetto: Santa Cristina, Monticelli, Miradolo Terme, Vistarino, Copiano, Albuzzano, San Zenone Po, Badia, Spessa, Gerenzago, Costa de Nobili, Filighera, Linarolo, Magherno, Inverno e Monteleone, Villanterio. Stefania Prato