Giovani, lavoro, sociale I 5 Stelle si presentano

di Anna Ghezzi wPAVIA «Il Movimento 5 stelle ha ritenuto di presentarsi alle elezioni amministrative perché non c'era un'alternativa valida: Pavia è a un bivio, o cambia o saranno anni difficili per la città». Ha esordito così Giuseppe Polizzi, 31 anni, candidato sindaco per il Movimento 5 stelle che ieri ha presentato la lista nella sala di San Martino di Tours. Venticinque nomi, la metà donne, tanti giovani ma non solo. Le parole chiave del programma? Nessuno deve rimanere indietro, e quindi attenzione alle fasce più deboli, con immediata moratoria degli sfratti. «Questa città sta abbandonando le persone nella loro solitudine – spiega Polizzi – strappando il tessuto sociale». Lavoro e sviluppo per la città «che non deve essere un dormitorio», anche tramite strumenti di finanza etica già utilizzati in altre realtà e microcredito, attenzione ai negozianti, promozione di orti sociali e consumo a chilometri zero, rifiuti zero. Ma anche trasporto pubblico locale, ripristino di bus di notte e tra i quartieri, tariffe scontate per donne, giovani di notte e disabili sui taxi, bike e car sharing. E ancora: scuola al centro, una banca del tempo, bilancio partecipato. Si parla anche di Rom e Sinti nel programma, la lista vorrebbe superare il concetto di campo nomadi e spingere sull'integrazione. «La città ha bisogno di partecipare le decisioni pubbliche – spiega Polizzi – noi siamo l'unica forza che può assicurare la partecipazione. Lo stesso programma è frutto di ascolto durante il RiprendiamociPavia tour». Un programma che parte «dalle periferie e dai quartieri abbandonati – spiega – da un'amministrazione per cui è esistito solo il centro storico. E se i quartieri sono abbandonati non c'è senso di buona amministrazione». Tra i punti chiave anche ambiente, cultura e identità pavese: «Il M5s è conservatore – dice Polizzi – faremo un nuovo Pgt a volumi zero e impediremo che si possa cambiare il volto del centro storico. Il futuro di Pavia non passa da una nuova industralizzazione ma dalla valorizzazione delle bellezze architettoniche». E delle aree dismesse, come l'arsenale, su cui il Movimento ha le idee chiare: solo edilizia pubblica o social housing privato, spazi per le associazioni e la cultura, e in particolare la casa delle Pari opportunità. Ecco i nomi: Riccardo Cavenaghi, Gianluca Caruana, Lorena Crivellari, Francesco Maria Remo Sozzani, Fabienne Bellizzi, Paolo Piacentini, Carla Cannella, Riccardo Monferrato, Grazia Maria Chiesa, Emiliano Denari, Linda Nicolina Picone, Pasquale Balzano, Ines Maria Paola Pizzi, Osvaldo Zampieri, Deborah Satta, Pasquale Cannella, Maria Selena Vitiello, Giorgio Gibellini, Simona Cremonesi, Luca Moretti, Paola Danesini, Raoul Vergalli, Elena Ottarini, Andrea Chiesa, Maddalena Cannella.