Installati 7 velok, è polemica Il sindaco: «Strade pericolose»

GAMBOLÒ Arrivano anche a Gambolò le colonnine dei velok, gli scatoloni arancioni realizzati per contenere un autovelox. Sono stati installati sette velok: due sulla ex statale dei Cairoli, nella circonvallazione di Remondò, due in corso Umberto, uno in via Mazzini, uno nel centro della frazione di Remondò e uno nel centro della frazione Belcreda. I primi due, installati con l'accordo della Provincia, servono a far rispettare i limite dei 70 all'ora. Nelle altre strade il limite è dei 50 all'ora. Un investimento di circa 10mila euro. Sono già attivi, ma – così prescrive la legge – ci dev'essere una pattuglia della polizia locale a rilevare le infrazioni: «Non li abbiamo presi per fare cassa – spiega il sindaco Claudio Galimberti, in carica da un anno – Anzi sono un deterrente per chi vuole andare forte. Li abbiamo messi in punti dove abbiamo ricevuto segnalazioni di passaggi a velocità elevati. Sulla ex statale a Remondò, ad esempio, gli abitanti hanno riferito di avere addirittura le crepe nei muri per il passaggio a velocità elevata dei camion». Non ci sta l'opposizione: l'ex sindaco Elena Nai ha già presentato un'interpellanza che verrà discusso nel Consiglio del 30 aprile: «Mi chiedo il ruolo dei velok che sono stati sistemati in paese quale sia – spiega Nai - E se realmente siano già in funzione. Inoltre vorrei sapere come verranno impiegate le multe che saranno emesse». (a.bal. e s.bar.)