«Addio all'ingegnere di tutta la comunità»

STRADELLA Tanta gente in chiesa, ieri pomeriggio, per dare l'ultimo saluto, a Fabrizio Sisti, ingegnere e urbanista bronese, ma stradellino d'adozione, morto nei giorni scorsi a 59 anni. Tanti amici, conoscenti, colleghi, amministratori locali si sono stretti intorno alla moglie Adele, alla mamma Enrica, ai figli Andrea e Luca, alla sorella Elena. Il lungo corteo funebre è partito dalla chiesa della Versa, fino alla chiesa parrocchiale, dove sono state celebrate le esequie. «Nella sua lunga carriera professionale Fabrizio si è guadagnato la stima e la riconoscenza di tutti - ha ricordato nell'omelia il parroco don Pietro Lanati -. Ha sempre agito non solo per il bene della comunità di Stradella, ma anche delle altre vicine». Prima del termine della celebrazione gli amici e i colleghi dell'Ordine degli Ingegneri di Pavia, di cui Sisti era stato nominato presidente lo scorso settembre, ne hanno ricordato le grandi doti di intelligenza e capacità. Un lungo applauso ha poi accompagnato il feretro di Sisti fino al sagrato della chiesa. Il professionista oltrepadano è stato portato, infine, presso il cimitero di Cassino Po, a Broni, suo paese di origine prima del trasferimento a Stradella. (o.m.)