Nuovi scontri a Roma e un altro video choc: cade e viene pestato
di Fiammetta Cupellaro wROMA Una felpa bianca, sdraiato a terra, un ragazzo si protegge con le mani dai calci e dalle manganellate sferrate, anche in pieno volto, dai poliziotti in divisa. Spunta un altro video sugli scontri scoppiati al corteo di sabato scorso a Roma dai movimenti per il diritto alla casa e che documenta un pestaggio contro uno dei manifestanti provenienti da tutta Italia. Non si placano dunque le polemiche per le violenze sui manifestanti e i presunti eccessi degli agenti impegnati nell'ordine pubblico a Roma il 12 aprile scorso. Dopo il video che ha mostrato la ventiduenne trentina letteralmente «calpestata» da un agente in borghese, dalla rete continuano ad emergere nuove testimonianze filmate che vengono inviate ai giornali. E ieri è stata un'altra giornata di tensione a Roma. Un sit-in organizzato davanti al carcere di Regina Coeli, dove si svolgevano gli interrogatori di garanzia per i quattro arrestati negli scontri di sabato, è degenerato. Sono stati accesi fumogeni colorati che hanno mandato in tilt il traffico in tutto il centro della Capitale, mentre due bombe-carta sono state lanciate contro l'istituto penitenziario. La zona è rimasta bloccata per ore, con decine di agenti arrivati a bordo dei blindati davanti a Regina Coeli. Ai quattro manifestanti sono stati concessi gli arresti domiciliari. Il più "vecchio" ha 36 anni, il più giovane 18. Poche ore dopo, in un'altra zona di Roma sempre gli attivisti dei movimenti per la casa, durante lo sgombero di un palazzo occupato abusivamente da duecento persone, si sono scontrati con le forze dell'ordine. Per impedire l'ingresso dei poliziotti nello stabile alcuni manifestanti si sono messi davanti l'entrata lanciando oggetti, mentre decine di persone si barricavano all'interno degli appartamenti. In molti sono saliti sul tetto, mentre altri si sono stesi a terra davanti al cordone degli agenti. Ci sono state cariche della polizia e diversi feriti, tra cui Paolo Di Vetta, uno dei leader del movimento finito ai domiciliari per gli scontri del 15 ottobre. La situazione a Roma rimane, dunque, difficile. Il movimento che riunisce i comitati per il diritto alla casa di tutta Italia, ha già indetto nuove manifestazioni. Ancora non si conoscono le sanzioni a carico dell'artificiere immortalato sabato mentre calpesta una ragazza già bloccata a terra da un altro agente. Indagato dalla procura di Roma per lesioni con l'aggravante dell'abuso di potere, nei suoi confronti è in atto un procedimento disciplinare. Lui è difeso così: «Camminavo guardando in alto. Controllavo se arrivassero su di noi bombe carta. Non mi sono accorto di nulla. Pensavo di aver calpestato uno zaino». ©RIPRODUZIONE RISERVATA