Balacchi pregusta la prima volta
VOGHERA La prima volta di Fabio Balacchi: per la prima volta ha scelto di giocare in Eccellenza, e per la prima volta potrebbe (condizionale scaramantico per lui) vincere un campionato campionato. Ci era andato vicino nel 2009 quando aveva vinto i play off di D con l'Entella, ma in quel caso la squadra venne ripescata in Seconda Divisione. Vincere senza passare dai play off avrebbe tutto un altro sapore: giocatori e dirigenti aspettano da diverse settimane di assaggiarlo. Sabato sera se la squadra non perderà al Dante Merlo con il Vigevano il profumo di vittoria diventerà sapore tangibile. «Per me sarebbe la prima volta», commenta Balacchi, centrocampista di 33 anni che in carriera ha disputato sei stagioni in C2 (tra Montichiari e Meda) e 9 in serie D (a Voghera, Novese, Lavagnese, Sestese, Entella, Villalvernia e Alzano Cene). A Voghera sapevano già quello che il mediano avrebbe potuto dare all'OltreVoghe perché passò in via Facchinetti la stagione 2003-2004. Quale è stato il momento più delicato in questa annata? «Non credo ce ne siano stati – risponde Balacchi –. È filato tutto liscio, forse c'è stato un periodo in cui facevamo un po' fatica, ma non ci sono state situazioni difficili». La vittoria è ormai quasi scontata. La motivazione di questa superiorità a cosa è stata dovuta? «C'è stato un insieme di cose. La società è seria, ci sono poche realtà come l'OltreVoghe. In più c'era anche la qualità del gruppo: eravamo un po' fuori categoria. La maggior parte delle squadre si allena alla sera e noi al pomeriggio, anche queste piccole cose hanno fatto la differenza». Il Vigevano è veramente l'ultimo scoglio, ma la squadra ducale all'andata aveva dimostrato di avere le carte in regola per arginare la capolista. Nella gara del Parisi l'OltreVoghe per tutto il primo tempo venne molto contenuta. «Secondo me il Vigevano è un'ottima squadra, come rosa penso che sia tra le più forti, come giocatori è al livello del Legnano». Nella rosa dell'OltreVoghe Balacchi è quello con più esperienza in D. Questa rosa sarebbe già competitiva per poter affrontare la categoria superiore? «Siamo un buon gruppo, ma vista la riforma dei campionati la D sarà più competitiva. Con qualche ritocco potremmo dire la nostra». Balacchi in questa stagione ha vissuto anche la situazione al di fuori del campo. La squadra ha ottenuto consensi, ma ci sono tifosi rimasti, per principio, lontani dall'OltreVoghe. «E' capitato di incontrare sia chi l'ha vista come una fusione positiva, ma anche persone giovani e di una certa età che mi raccontavano che non si sentivano partecipi. Nonostante da qualcuno non sia stata approvata penso ci sia stato una discreta affluenza. Forse non sono stati i 1400 spettatori quando ero a Voghera nel 2003, ma nelle partite di cartello ho visto pubblico». Marco Quaglini