«Tanta droga, siamo preoccupati»
MORTARA La notizia dell'omicidio di Allal Khalis, conosciuto come "Il Califfo", ha destato preoccupazione a Mortara. «Senza dubbio preoccupa sapere che ci sono giri di sostanze stupefacenti tali da sfociare in un regolamento di conti – spiega la titolare di un albergo che si trova di fronte allo scalo ferroviario –. La stazione è sempre stata una zona a rischio, ma sinceramente fatico a pensare che Mortara e Vigevano siano punti così sensibili per il traffico di stupefacenti». Il Califfo era conosciuto a Mortara, in molti da tempo lo vedevano vicino alla stazione. A fine febbraio i carabinieri, a conclusione di una lunga attività di indagine, lo avevano denunciato nell'ambito di un'operazione che aveva portato al sequestro di 70 grammi di hashish e all'individuazione di diversi clienti – soprattutto studenti, ma anche lavoratori e una neo mamma – che avevano poi ammesso di aver acquistato droga da lui. Le indagini degli uomini del capitano Rocco Papaleo avevano individuato uno stabile in disuso, di proprietà della Croce Rossa, a pochi passi dalla stazione, nel quale il Califfo trascorreva la notte. «Come in tutte le città, la stazione è un punto di grande passaggio di persone – spiega il comandante della polizia locale di Mortara, Davide Curti – Alla stazione ferroviaria ci sono fenomeni di delinquenza, anche perché passano molte linee ferroviarie che collegano Mortara a città grandi come Milano, Novara ed Alessandria. A fine 2013 abbiamo potuto fare un progetto di sorveglianza più accurato grazie a un'iniziativa della Regione. In quel periodo la presenza di spacciatori era diminuita, anche se si erano spostati altrove». (a.c.f. e s.bar.)