Pavia, l'ultimo posto si avvicina sempre di più

E' la settimana che porta alla domenica di Pasqua e la Prima divisione si ferma di nuovo in occasione della festività. La ripresa del campionato è prevista per domenica 27 aprile, quando il Pavia giocherà in casa contro la Pro Patria, all'andata primo successo della gestione Veronese con una rimonta da 0-2 nei venti minuti finali. Gli azzurri chiuderanno quindi il campionato con la trasferta sul lago, a Como, il 4 maggio. di Luca Simeone wPAVIA Il pareggio contro la Reggiana fa scivolare ancora più giù in classifica il Pavia, per effetto della concomitante vittoria del San Marino. A due giornate dal termine, dunque, l'obiettivo di evitare almeno l'ultimo posto si fa sempre più difficile, anche perché gli azzurri sono in svantaggio sui Titani anche negli scontri diretti (0-1 al Fortunati e 0-0 a San Marino). Ciò significa che all'ex Fogacci e compagni, capaci nelle ultime tre giornate di battere Entella e Unione Venezia, basta una vittoria per essere certi di non finire il campionato all'ultimo posto. Alto Adige e Vicenza sono le prossime avversarie del San Marino, mentre al Pavia toccano in casa la Pro Patria (che domenica è risalita fino alla quartultima posizione scavalcando un Lumezzane in crisi nera) e fuori il Como. In mancanza di retrocessioni quest'anno, il Pavia non pagherà sul campo il suo scialbo campionato, ma economicamente sì. E deve stare attento a non farsi staccare ulteriormente dal San Marino perché se dovesse chiudere con oltre 5 punti di ritardo dai diretti avvarsari la decurtazione dei contributi federali legati all'impiego dei giovani salirebbe dal 20% al 30%. Va anche detto che per fortuna quest'anno la parte di contributi legata al minutaggio degli under ha un peso notevolmente ridotto rispetto la passato: fosse accaduto nelle precedenti stagione sarebbe stato un vero salasso, considerato che il Pavia ha portato a casa circa un milione di euro con i contributi. Intanto nel girone A di Prima divisione ci sono già i primi verdetti: Virtus Entella, Pro Vercelli, Cremonese, Vicenza, Alto Adige e Como sono già sicuri dei play off. Al Savona manca un solo punto per centrare l'obiettivo. Unione Venezia e Albinoleffe, che occupano gli ultimi due posti a disposizione, si sono complicati la vita perdendo la prima proprio con il San Marino, e i bergamaschi in casa con la Carrarese. Resta così in corsa la FeralpiSalò, nonostante che i gardesani siano stati anch'essi sconfitti, dalla Pro Patria. E grazie al successo sull'Albinoleffe persino la Carrarese (tre successi nelle ultime tre gare) può coltivare qualche flebile speranza di arrivare ai play off. Un risultato che avrebbe del clamoroso, se si pensa che a lungo la Carrarese ha fatto compagnia a Pavia, Pro Patria e San Marino nei bassifondi della classifica. La Reggiana invece con il pareggio contro il Pavia ha praticamente spento la fiammella della speranza che teneva ancora accesa. Fuori gioco il Lumezzane, che all'inizio ai play off ci aveva fatto un pensierino. I bresciani sono scivolati al terzultimo posto dopo un ciclo assolutamente negativo: appena due punti nelle ultime sette gare. Al vertice della classifica, invece, la capolista Virtus Entella negli ultimi tre turni si è mangiata metà del vantaggio e nella prossima c'è lo scontro diretto con la Pro Vercelli. ©RIPRODUZIONE RISERVATA