Ospedale, Vigevano fa la voce grossa
di Denis Artioli wVIGEVANO Rianimazione chiusa per cinquanta giorni: chiesto un consiglio comunale aperto sul caso-ospedale. A proporlo è il medico di famiglia Luca Bellazzi (Polo Laico), con Barbara Verza (Pd), Fiorella Valvo (Civiltà Vigevanese) e Paola Cavallini (Lega Nord), presidente della Commissione consiliare sanità, che punta l'attenzione sulla legge regionale di riordino dei presidi ospedalieri in Lomellina. E il 21 aprile una delegazione vigevanese sarà in Regione. Ieri, la proposta, che unisce maggioranza e minoranza, è stata presentata in municipio, presente il sindaco Andrea Sala, preoccupato per il futuro dell'ospedale. «La prima preoccupazione – dice Sala – è la situazione di Rianimazione e ho contestato al direttore dell'Azienda ospedaliera, Daniela Troiano, la mancata programmazione dell'intervento al reparto: quando un impianto elettrico ha tanti anni e si sta ristrutturando l'ospedale a blocchi, bisogna prevedere una soluzione parallela per ospitare i posti di Rianimazione. La seconda preoccupazione è che servono tempi stretti per la riattivazione del reparto: 45/50 giorni sono troppi, per me è una situazione vergognosa, è come se fosse chiuso il Pronto soccorso, e non mi convince la soluzione prospettata della promiscuità di letti di rianimazione creati nell'emergenza in altri reparti, togliendo altri posti letto». Bellazzi dice: «Con l'ospedale non si ripeterà quello che è già successo col Tribunale, non ci sono più le persone che prendevano atto delle decisioni di altri e stavano zitte, quei tempi sono finiti, non c'è più nessuno con l'anello al naso. La chiusura temporanea di Rianimazione è la punta dell'iceberg, il rischio è che sia declassato l'ospedale. C'è un grosso interrogativo sull'emodinamica: perché è stato bandito un concorso per un emodinamista a Voghera, quando a Vigevano viaggiamo sopra gli standard richiesti? – dice Bellazzi – Se non avremo risposte, proporremo a cittadini e a medici di famiglia di rivolgersi al posto più vicino, Novara, in Piemonte, se la prestazione sanitaria non sarà esauribile qui». Anche Sala è in allarme per l'emodinamica: «L'assessore regionale alla sanità, Mantovani, mi ha detto che l'emodinamica dell'ospedale non è a rischio e può coesistere con Voghera, ma la legge regionale e l'Asl dicono che sul territorio, oltre all'emodinamica del San Matteo ne può esistere solo un'altra: Vigevano è messa molto meglio di Voghera per struttura, personale e prestazioni. Perché il concorso è a Voghera? Perché su Voghera ci sono 3 milioni di euro di investimenti della Regione e non definiti? Dove andranno?». Barbara Verza (Pd) dice: «Non possiamo continuare a inseguire le emergenze, Vigevano merita di più». ©RIPRODUZIONE RISERVATA