Derthona, la vittoria è d'obbligo

TORTONA Cercasi necessariamente punti. Oggi il Derthona al Fausto Coppi alle 15 riceve il Santhià e la vittoria è d'obbligo, sia per il divario tecnico e di classifica, che in prospettiva salvezza: i vercellesi tenteranno disperatamente di rimanere agganciati al treno play out. Attualmente il Santhià è terzultimo, ma con dodici punti di ritardo dal Derthona, sestultimo. Un divario superiore ai dieci punti tra queste due squadre farebbe matematicamente retrocedere la terzultima e si capisce come a quattro giornate dalla fine sia una sfida da ultima spiaggia, anche per i tortonesi, perché lasciare punti oggi complicherebbe le cose e creerebbe non pochi contraccolpi. Per mister Scarnecchia tre squalifiche, a rimescolare il tutto in difesa e a limitare le forze in attacco; Zefi, Stankovic e Serlini, ovvero l'esterno più versatile, il marcatore più affidabile, la punta più rapida e in forma. Mediana nerboruta con La Caria e Temperino accanto a Montingelli, che festeggerà le cento presenze in bianconero, poi fantasia affidata a Chirico dietro Farina, con Serra a supporto sulla fascia. Gli ospiti, in forte crisi societaria, sono allenati da Nisticò dopo tre cambi tecnici e si affidano a molti giovani e a stranieri poco conosciuti. (s.b.) Derthona (4-3-2-1) Ferraroni; Gilio, Dell'Aera, Priolo, Mazzocca; Temperino, Montingelli, La Caria; Serra, Chirico; Farina. All. Scarnecchia. Santhià (4-4-2) Cerruti; Brugnera, Fachim, Maffei, Bassaoulè; Macrì, Cassins, Bosco, Ceci; Bellinghieri, Barcelos. All. Nisticò.