Video sbagliato su Pavia «Fondata dai Longobardi»
di Marianna Bruschi wPAVIA No, Pavia non è stata fondata dai Longobardi. Riconosciuto l'errore il video della polemica sparisce dal web per sostituire la frase che ha oscurato le belle immagini della città. «Benvenuti a Pavia» è un video pensato per promuovere la città. Le immagini sono suggestive e inedite, come ha sottolineato il regista Marco Rognoni. Sono state girate con i droni e si ha la sensazione di "volare" fra le torri e fra i tetti del centro storico. E' stato pubblicato sul portale «Pavia al centro», il sito che promuove il Duc, il Distretto urbano del commercio. Le reazioni sono state due: tantissimi gli apprezzamenti. Poi però arrivati al minuto 1:58 l'errore. La voce narrante riferendosi a Pavia dice la seguente frase «dalla prima pietra posata sulle rive del Ticino dai Longobardi». Ed è scoppiata la polemica. Pavia non è stata fondata dai Longobardi. Si parla di un primo insediamento celtico. I Romani trasformarono quella che era chiamata Ticinum in una colonia nell'89 avanti Cristo. Il Regno Longobardo (dall'invasione del 568 alla caduta del 774) ha scelto poi Pavia come capitale. La storia della città è anche molto altro. Tra le date più note c'è quella della battaglia di Pavia, 1525. Il video e la storia di Pavia sono diventati argomento di discussione soprattutto sui social. Su Facebook gli autori del video spiegano l'accaduto: la frase doveva essere «dalla prima pietra posata sulle rive del Ticino ai Longobardi» e non «dai Longobardi». Il video però nel frattempo è stato cancellato, da venerdì sera non è più disponibile. «Il video è stato letto male, è giusto che sia rifatto l'audio ed è per questo che lo abbiamo tolto – spiega l'assessore al commercio Pietro Trivi – correggeremo la parte sbagliata. Il video comunque è piaciuto molto, ce lo ha chiesto anche l'università». L'errore dunque sarà corretto, ma la polemica resta. E' mancato probabilmente il momento della verifica. «Purtroppo secondo me la storia si insegna troppo poco e quindi si conosce poco – osserva l'assessore Marco Galandra, autore della "Storia illustrata di Pavia" e di altri volumi sulla città – quindi può capitare che involontariamente chi è incaricato di commentare un video possa commettere un errore di questo tipo». «Non si tiene conto delle professionalità – commenta la docente universitaria Maria Teresa Mazzilli – Solo perché si cuciono filmati e si guardano le date su Wikipedia si crede di poter fare questo lavoro. Nessuno pensa a pagare uno storico dell'arte, ma in questo caso sarebbe bastato chiedere un parere all'università o alla biblioteca Bonetta». Qui si possono consultare i 9 volumi della Storia di Pavia della Fondazione Banca del Monte. @mariannabruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA