Binasco, rapinata la cartoleria del centro
Dagli arresti domiciliari, poteva uscire solo per andare al Consorzio costruttori di Milano, per lavoro. Ma i carabinieri lo hanno sorpreso in un centro commerciale a Brugherio e lo hanno arrestato. Domenico Schimmenti, 49 anni, domiciliato ad Albuzzano è stato bloccato dai carabinieri di Belgioioso. La misura degli arresti domiciliari gli era stata concessa dalla procura generale presso la Corte d'appello di Milano. Schimmenti poteva uscire di casa solo per recarsi al lavoro. La deviazione dal percorso stabilito, dunque, avrebbe dovuto essere concordata con i magistrati. L'uomo è stato denunciato per il reato di evasione. di Giovanni Scarpa wBINASCO Sui cinquant'anni, armato e a volto scoperto. E' questa la sommaria descrizione del rapinatore solitario che l'altro pomeriggio ha messo a segno un colpo nella cartoleria "Papillon", in via Gramsci, a due passi dal centro storico. L'uomo, dopo essersi fatto consegnare il denaro, è fuggito facendo perdere le proprie tracce. Alla proprietaria del negozio, sotto choc, non è rimasto altro da fare che chiamare i carabinieri. Ma il rapinatore solitario si era già dileguato. Tutto si è svolto in una manciata di minuti. Il bandito non ha scelto a caso l'obiettivo. La cartoleria è centrale, ma in una zona poco visibile trovandosi sotto un porticato. Ancora non si sa se il rapinatore sia arrivato in compagnia di un complice oppure da solo. Ha aspettato che il negozio fosse vuoto (anche se era pieno pomeriggio) ed è entrato. Senza dire una parola, ha estratto la rivoltella minacciando la proprietaria, Pieralda Marchesi. La donna, terrorizzata, ha consegnato l'incasso di circa mille euro. Il rapinatore, dopo aver preso i soldi, è uscito senza voltarsi. L'allarme è stato dato quasi subito. Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Binasco, che si trova proprio a poche centinaia di metri. Ma l'uomo era già sparito. Le ricerche sono proseguite fino a sera, ma il malvivente è riuscito a fare perdere le tracce. La modalità del colpo fa presupporre che si tratti di un incensurato, dal momento che è entrato in azione a volto scoperto. Ma si tratta, al momento, solo di una supposizione. Non è la prima volta che viene presa di mira una cartoleria a Binasco. Due anni fa nel mirino dei rapinatori era finita l'edicola/cartoleria poco distante, quella in via Marconi. Un giovane con in testa un casco, era entrato nel negozio che dà proprio sulla strada e aveva minacciato la titolare con una pistola. La donna aveva consegnato l'incasso, circa settanta euro. Il rapinatore era poi uscito fuggendo. Ad attenderlo c'era un complice, a bordo di uno scooter . Alcuni testimoni avevano assistito alla scena, fornendo una sommaria descrizione dei due banditi e del motorino su cui era scappati. I due, fra l'altro, si erano resi protagonisti solo qualche ora prima di un altro colpo, questa volta alla farmacia di Vernate. Anche in quel caso, era stato il ragazzo con il casco ad entrare nel negozio e spianare la pistola alla farmacista, facendosi consegnare l'incasso di circa 400 euro. Qualcuno, però, aveva annotato il numero di targa prima della fuga. I carabinieri dopo un'indagine durata alcuni mesi, erano riusciti ad individuare ed arrestare i due rapinatori.