Centro commerciale a Borgarello spunta un nuovo progetto
di Giovanni Scarpa wBORGARELLO Nuovo progetto, nuovo referente, vecchio sogno. Il centro commerciale rinasce dalle sue ceneri, dopo la bocciatura del Tar. A tentare la missione impossibile, questa volta, è un pavese. Marco Meloni, un passato da consigliere comunale a Pavia e in Asm, è la persona scelta dagli investitori per realizzare l'insediamento più discusso di sempre. Prende il posto di Costantino Serughetti, volto storico del progetto e della società bergamasca che lo propose. Dopo un assedio durato 12 anni, leva le tende. Troppo resistenti le mura pavesi, cementate da ricorsi, contro ricorsi, polemiche e veleni politici. Spazio ad un nuovo condottiero. Meloni, attualmente nel cda della Sic (la società che si occupa dello sviluppo dell'area Necchi) sorride fiducioso. «Non posso al momento rivelare i dettagli del nuovo progetto – spiega –. Posso solo dire che si riparte da zero. L'obiettivo è costruire insieme agli enti, passo dopo passo, il nuovo insediamento. Posso aggiungere che non sarà più un centro per la grande distribuzione, ma un parco commerciale. Si chiamerà appunto "Parco commerciale Green Building"». Stessi investitori, stessa valanga di soldi pronta per essere investita (140 milioni di euro) stessi posti di lavoro (circa 600), stesse infrastrutture da realizzare ( 21milioni per il territorio, a partire dalla tangenziale di Certosa). Cosa cambia allora ? «Diminuisce, prima di tutto la struttura commerciale che passa da 60 a 45 mila metri quadrati. Ci saranno oltre 15 mila metri quadrati di verde. Tutto sarà costruito in vetro e legno. Inoltre, sono state recepite e inserite le valutazioni ambientali di associazioni ed enti. La parola d'ordine, sarà concertazione. Con tutti. Da subito, per evitare equivoci o attriti». Fra i punti di forza le assunzioni, tutte, «attraverso il centro per l'impiego provinciale in segno della massima trasparenza anche sotto questo profilo». Meloni stoppa subito le voci su un possibile trasferimento del progetto nell'ex area Necchi. «In effetti – ammette – io lo avevo proposto visto che a Borgarello il piano era bloccato e a Pavia c'è quello spazio da recuperare. Si prendevano due piccioni con una fava. L'incontro con Serughetti era nato proprio in questo contesto. Ma gli investitori sono stati irremovibili. Il punto strategico è solo quello, non altri. E così è a Borgarello che riproporremo il progetto. Perchè io? Semplice: sono pavese, conosco l'ambiente, vogliono vedere se uno "di casa" riesce a far capire che si tratta di un'opportunità unica per il territorio. Per questo inizierò da zero, costruendo il percorso passo dopo passo con Comune e Provincia». Ma la strada sembra già in salita: «Non vedo come un nuovo progetto risolva le criticità da sempre evidenziate e che ci hanno portato a dire di no» è il commento a caldo del sindaco Nicola Lamberti. La partita ricomincia.