Stuprata dagli sfruttatori già quattro in manette
di Denis Artioli wGROPELLO È accusato di aver fatto parte del gruppo di sei romeni che, il 10 novembre di quattro anni fa, avevano stuprato, a turno, una prostituta connazionale a Villanova d'Ardenghi e l'avevano rapinata, portandole via 500 euro e altri effetti personali. Tre erano già finiti in carcere, accusati di altri reati, gli altri erano latitanti. Gabriel Dumitru, 27 anni, romeno, era tra i latitanti, inseguito da un mandato di arresto europeo. È stato fermato a Nizza, dove era fuggito, ed è poi stato estradato: dopo l'arresto, è finito in carcere a Sanremo. Delle indagini sono titolari i carabinieri di Gropello Cairoli, al comando del capitano Rocco Papaleo. La donna aveva 24 anni quando rimase vittima della violenza di gruppo. Secondo le accuse, era stata avvicinata, di sera, sulla strada dove si posizionava, dal gruppo di romeni. A un certo punto, stando alla ricostruzione della vicenda, era stata caricata a forza su un'auto e portata in aperta campagna, dove sei uomini (arrivati su due vetture), l'avevano minacciata con un coltello, costretta a spogliarsi e poi violentata. Subito dopo era stata aiutata da un'amica, che l'aveva portata al Pronto soccorso dell'ospedale di Vigevano dove era stata medicata. Secondo le accuse, l'aggressione nei suoi confronti sarebbe stata una vera e propria spedizione punitiva contro di lei, perché aveva rifiutato più volte di spostarsi dalla zona di Villanova d'Ardenghi e di andare a prostituirsi altrove. Secondo gli inquirenti e in base alle dichiarazioni della donna, si trattava di una questione di controllo del territorio tra racket rivali. Parte del gruppo di romeni, subito dopo, riuscì a fuggire da un inseguimento dei carabinieri a Garlasco. Ma l'indagine dei militari di Gropello non si è mai fermata. La prostituta romena aveva successivamente dichiarato di aver riconosciuto nei sei connazionali i suoi aggressori. Il gip di Pavia, Erminio Rizzi, il 4 aprile del 2012 aveva emesso un'ordinanza di custodia cautelare nei loro confronti. Il processo era iniziato nel giugno dell'anno scorso a Pavia. Dimitru, al momento dell'arresto, si trovava a Nizza, dove è stato fermato per un normale controllo di polizia. Il suo nominativo era stato inserito nella banca dati dell'Interpol e l'uomo è stato quindi arrestato. Successivamente è stato accompagnato al confine tra Francia e Italia e consegnato a Ventimiglia nelle mani della polizia italiana e poi portato in carcere a Sanremo. In base alle indagini dei carabinieri il territorio lomellino è ritenuto molto appetibile dal racket della prostituzione e terreno di scontro tra bande rivali di etnie diverse. ©RIPRODUZIONE RISERVATA