Villanova, la discarica ora di nuovo a cielo aperto
VILLANOVA D'ARDENGHI L'amianto e la montagna di rifiuti in zona stazione è di nuovo a cielo aperto. Sono già rotti i teli di protezione messi dalla ditta Tpv dopo l'ordinanza del sindaco Claudia Mussi che chiedeva la messa in sicurezza della discarica sul campo di proprietà dell'azienda. Inoltre a 10 giorni dall'ordinanzai cittadini non sanno ancora nulla di ciò che contengono le decine e decine di fusti azzurri sparsi nel campo. Tanto meno si sono avute notizie rassicuranti sullo stato del terreno sul quale si trova la discarica. I residenti sono preoccupati. Arpa per il momento non interverrà perchè, come da legge, lo farà solo quando ci sarà pronto un piano di rimozione dei rifiuti con le relative analisi riguardo ad eventuali contaminazioni. Piano che l'azienda dovrà mettere in atto entro il 29 aprile come specificato dall'ordinanza e, se non lo dovesse fare, toccherà al sindaco procedere d'ufficio alla rimozione dei materiali e alle relative analisi. Tra l'altro, come si legge nell'ordinanza del sindaco, è dal 2008 che in quel campo c'è una discarica. Lo stesso sindaco scrive che la Ineos Compaund allora proprietaria dell'area si era resa inadempiente, poi era subentrata Tpv, nuova denominazione della Ineos. Sta di fatto che da lì i rifiuti non si sono mai mossi e forse non si sono fatte neppure le analisi del terreno. I verbali della Provincia di questi giorni rilevano che «nell'area sita a sud, la situazione appare preoccupante per il degrado e la presenza nel terreno di rifiuti di varie tipologie, da plastici a terre scure, pezzi di lastre in fibrocemento con sospetta presenza di amianto». Non solo il verbale di ispezione del servizio di vigilanza ecologica della Provincia evidenza che «l'area appare evidentemente degradata e si segnala una puzza nauseabonda che esce dal terreno oggetto del sopralluogo». (l.l)