Patto dei Comuni contro la criminalità

di Donatella Zorzetto wMONTU' BECCARIA Un patto tra i Comuni dell'Oltrepo orientale per far fronte alla criminalità sempre più organizzata e sempre più spregiudicata. È l'obiettivo che riassume circa due ore di confronto, tenuto ieri mattina nel Comune di Montù, tra prefetto e forze dell'ordine da una parte, sindaci assessori e consiglieri di 18 paesi del territorio dall'altra. Un incontro chiesto dagli stessi sindaci per parlare di sicurezza in una zona, quella che si diparte da Broni e Stradella per inglobare una ventina di altri Comuni, sempre più in balia dei piccoli criminali, che vedono nella frammentarietà di questa parte dell'Oltrepo, con i suoi innumerevoli cascinali e frazioni, un fattore attrattivo per i loro loschi affari. «Proponiamo un coordinamento tra Comuni che, partendo dalla sensibilizzazione dei cittadini, costituisca un supporto al lavoro delle forze dell'ordine», ha proposto Siro Lucchini, consigliere comunale di Arena Po alla platea di addetti ai lavori: dal prefetto di Pavia Giuseppa Strano, al questore Ivana Petricca, al comandante della Guardia di Finanza Cesare Marangoni, al maggiore dei Carabinieri Stefano Nencioni, al capitano della compagnia di Stradella Francesco Spera, al comandante della Forestale Francesco Melosu, al comandante della stazione di Montù Gaetano Rizieri. Tutti a sottolineare come nei primi tre mesi del 2014 i reati siano in linea, se non in diminuzione, rispetto allo scorso anno. Con Stradella e Broni in testa, che a marzo hanno registrato rispettivamente 106 e 76 furti. «Si parla di reati denunciati, in seguito ai quali le forze dell'ordine hanno intensificato i controlli», hanno spiegato i relatori. Ma i sindaci qualche distinguo hanno tenuto a farlo. Evidenziando un "sommerso", cioè reati non denunciati, che avrebbe conosciuto un incremento del 30%; segnalando «un clima generale di allarme»; «un mutamento delle caratteristiche della delinquenza, che nel tempo si è fatta più spregiudicata: colpisce non solo i ricchi, a tutte le ore, e soprattutto nelle zone isolate. «Abbiamo avviato un monitoraggio sulla telesorveglianza dei Comuni, ma 45 sindaci non ci hanno risposto – ha sottolineato il prefetto –. La criminalità va combattuta anche con l'organizzazione dei cittadini: bisogna adottare un sistema di allarmi e telecamere, bisogna denunciare i reati». Poco prima gli amministratori locali avevano preso la parola per evidenziare problemi e richieste. Erano in diciotto: Luigi Paroni (sindaco Broni), Daniele Filipponi (assessore alla Sicurezza Stradella), Amedeo Quaroni (sindaco Montù), Massimo Bergonzi (vicesindaco Santa Maria della Versa), Angelo Villani (sindaco Rocca De' Giorgi), Fabrizio Degli Antoni (vicesindaco Pietra De' Giorgi), Luigi Chiesa (sindaco Canevino), Cesarino Vercesi (sindaco San Damiano al Colle), Sergio Lodigiani (sindaco Ruino), Pierluigi Bruni (sindaco Portalbera), Siro Lucchini (consigliere Arena Po), Matteo Bossi (sindaco Volpara), Gustavo Delmonico (assessore Rovescala), Flavio Vercesi (sindaco Bosnasco), Francesca Panizzari (sindaco Canneto Pavese), Maria Pia Bardoneschi (sindaco Castana), Enrica Brega (vicesindaco Montescano), Riccardo Fiamberti (consigliere provinciale). «La situazione sta peggiorando – ha affermato l'assessore Daniele Filipponi –. Abbiamo chiesto una presenza maggiore nella fascia oraria dalle 2 alle 6, quella dove avvengono i furti più di frequente». Il sindaco di Broni, Luigi Paroni, ha invece annunciato la convocazione di un tavolo con le forze dell'ordine e i commercianti, per coordinare gli interventi a seguito della recente serie di furti nelle attività ad opera della "gang della bici". «Non bisogna sottovalutare anche i furti minori, come ad esempio quelli del gasolio dai trattori, che non vengono quasi mai denunciati – è stato il parere di Angelo Villani –. Poi servono azioni concrete tra sindaci per far capire ai malviventi che c'è una reazione da parte della società». Un'iniziativa condivisa anche da Siro Lucchini, che, però, ha invitato a non dimenticare il sentimento di sfiducia delle persone nei confronti delle istituzioni e della giustizia, «che non garantisce pene esemplari a chi delinque», e ha chiesto più tutele. «La gente vive davvero in un clima di terrore – haaffermato Amedeo Quaroni – e a farne le spese sono soprattutto gli anziani e le fasce deboli della popolazione». Pierluigi Bruni, invece, ha posto l'accento sulla mancanza di un agente di polizia locale fisso, soprattutto nei piccoli Comuni. «Sensibilizzeremo i cittadini sull'mportanza di denunciare anche i furti minori – ha spiegato Francesca Panizzari–. Inoltre cercheremo di potenziare la videosorveglianza». E, proprio oggi, come annunciato dal sindaco Sergio Lodigiani, arriveranno a Ruino le prime telecamere. «Per alcune notti anch'io ho effettuato un controllo del territorio, visti i furti sempre più frequenti. Purtroppo, con poche risorse, si fa quel che si può», ha rivelato Maria Pia Bardoneschi. Massimo Bergonzi, infine, ha invitato a potenziare l'educazione alla legalità nelle scuole. (ha collaborato Oliviero Maggi).