Pavia, è stallo sulla cessione Ancora nessuna trattativa

PAVIA A meno di tre mesi dal termine per iscrivere la squadra al prossimo campionato di C unica non si registrano novità per il Pavia sul fronte della cessione del club. La famiglia Zanchi, che ha annunciato da tempo di voler vendere la società, è ancora in attesa che le tre manifestazioni di interesse ricevute tramite i consulenti prendano la forma di una vera e propria trattativa per l'acquisto o almeno l'ingresso in partnership con l'attuale proprietà. Fino a questo momento i tre possibili soggetti interessati a comprare il Pavia (oppure ad affiancare gli Zanchi) si sono fatti vivi tramite intermediari e la loro identità non è nota nemmeno gli attuali soci di maggioranza del club di via Alzaia. Dal canto suo la famiglia Zanchi ha ribadito di voler trattare la cessione con chi si mostri in grado di dare garanzie sul futuro della società. Un soggetto affidabile e solido, capace perciò di assicurare continuità imprenditoriale e sportiva al Pavia. Questa pare essere la condizione fondamentale per giungere a un passaggio di mano, mentre sulla richiesta economica gli Zanchi hanno assicurato la massima disponibilità a trovare un punto d'incontro. Si resta quindi in attesa che i contatti avuti nelle passate settimane si trasformino in qualcosa di più concreto. Le garanzie date dall'eventuale interlocutore sono un passaggio chiave, ed è per questo motivo che ad esempio non è stata nemmeno presa in considerazione dagli Zanchi una richiesta di informazioni da parte di Joseph Cala, pittoresco personaggio italo-americano che sarebbe alla guida di una società che si propone di realizzare alberghi sottomarini. Tre anni fa Cala acquisì la Salernitana, sull'orlo del fallimento, promettendo 40 milioni di investimenti per il pronto ritorno in serie A. Pochi giorni dopo lasciò senza aver tirato fuori un euro. La scena si ripetè con analoghe modalità qualche mese dopo con il Gaeta (serie D) e l'anno successivo a Lecco: «Vi porto in A in 4 anni», aveva assicurato Cala annunciando anche un' improbabile quotazione del club lombardo a Wall Street. Qualche settimana dopo se andò anche da lì. (l.si.)