Garlasco-Accademia 3-0 La batosta a tavolino
Il giudice sportivo provinciale ha assegnato la vittoria a tavolino per 3-0 al Superga sul campo della Tromellese (i novanta minuti erano finiti 2-2), nella gara disputata domenica scorsa del girone A di Terza categoria perché dal referto di gara è risultato ammonito il giocatore Pastore della Tromellese schierato dalla sua squadra, ma non tesserato. Il Superga rafforza il suo secondo posto salendo a quota 44 contro i 39 del Confienza. SANT'ALESSIO L'Accademia Pavese perde a tavolino (0-3) il derby con il Garlasco che aveva vinto per 2-1 sul campo. Il "pasticciaccio" della sostituzione sbagliata nel corso della ripresa della gara disputata lo scorso 30 marzo costa alla capolista del girone G di Promozione tre punti. Campionato riaperto con la formazione allenata da Omar Nordi che scende a 51 punti davanti ai 50 del Bareggio e i 48 del Corbetta. Tre squadre in tre punti per giocarsi la vittoria finale nelle ultime quattro gare di campionato. Il giudice sportivo, a seguito del reclamo del Garlasco, ha ravvisato la violazione della regola dei quattro Under (anni dal '92 al '95) previsti dal regolamento in campo per 90', quando a seguito della sostituzione avvenuta nella ripresa del calciatore Likmeta ('93) con Baldini ('90) l'Accademia è rimasta con soli tre Under in campo. Il Garlasco con questi tre punti ipoteca la salvezza raggiungendo il Siziano Lanterna a 36 punti, nove in più del Cesano Boscone quintultimo. «Non ero presente fisicamente a Garlasco due settimane fa – commenta il presidente dell'Accademia Pavese Ezio Panigati – C'è stato un errore e ovviamente se abbiamo sbagliato nell'interpretare il regolamento è giusto accettare questa decisione. Tutti possono sbagliare, dirigenti, collaboratori, nell'arco di una gara è accaduto che in una fase di confusioneè stata fatta una sostituzione di corsa commettendo un errore. Andiamo comunque avanti compatti. Questo è un gruppo dove società, staff tecnico e giocatori sono affiatati e concentrati sul provare a centrare il traguardo finale». Il patron dell'Accademia risponde prontamente a chi in queste settimane ha fatto anche illazioni su una mancanza di ambizione della sua società di salire in Eccellenza, a differenza di Bareggio e Corbetta che quest'obiettivo lo avevano dichiarato dalla scorsa estate e investito molto per centrarlo. «Da tre quarti di campionato siamo lì in testa e vogliamo arrivarci fino in fondo – ribadisce Panigati – Ci proveremo fino alla fine, quindi non accetto illazioni su questa vicenda. Abbiamo sbagliato e pagato. Ora affrontiamo le ultime quattro gare come se fossero tutte delle finali. A partire dalla gara di domenica con il Sedriano, un testa-coda visto che loro sono ultimi, ma non per questo vanno sottovalutati. Dobbiamo pensare a vincere e centrare il massimo ogni domenica. Poi faremo i conti alla fine. Siamo a più uno sulla più diretta inseguitrice e sappiamo che vincendo sempre, per esempio, nessuno ci potrebbe superare. Non sarà facile, ma lavoreremo con questo obiettivo domenica dopo domenica senza interessarci dei risultati e far conto sugli impegni delle avversarie, come lo scontro diretto tra Bareggio e Corbetta della penultima giornata prima del nostro impegno finale casalingo degli ultimi 90' con il Corbetta». Enrico Venni