Pavia, la magia del "Lago dei cigni"

PAVIA Ultimo appuntamento per la stagione di danza del Teatro Fraschini, che questa sera alle 21 chiude con "Il lago dei cigni", classico di Cajkovskij portato in scena dal Balletto del Teatro Nazionale di Brno, con coreografia di Robert Strajner (che raccoglie il testimone da Marius Petipa). Il balletto, che vide la luce nel 1876, appartiene, insieme a "La bella addormentata" e "Lo schiaccianoci", alla maturità creativa di Cajkovskij, anche se risente dei modi eleganti degli inizi, ed è espressione di una musica colta, emotiva e tecnicamente perfetta. Al suo esordio, nel 1877, la rappresentazione non ebbe successo e venne giudicata poco adatta alla danza, al punto che il maestro coreografo austriaco Wenzel Reisinger la modificò con l'aggiunta di banali melodie di altri compositori, arrivando a snaturarne l'essenza. Successivamente vennero anche accorpate alcune partiture musicali di Pugni e Minkus. A ricostruire la vera natura dell'opera, furono Lev Ivanov, Marius Petipa e Alexander Gorski, che trasformarono definitivamente "Il lago dei Cigni" in un capolavoro. La storia è nota. Il cavaliere Rothbart dichiara il suo amore per la principessa Odette che però lo rifiuta. Offeso, Rothbart usa la magia nera per vendicarsi, trasformando Odette in un cigno e abbandonandola sulle sponde di un lago. Nemmeno l'amore, corrisposto, per il principe Sigfrid riuscirà a cambiare il tragico destino di Odette e del suo amato. Di particolare gusto è l'allestimento del Balletto Nazionale di Brno, prestigioso ensemble della Repubblica ceca specializzato in ambito classico e moderno-contemporaneo, con i suoi quarantacinque ballerini e dodici balletti in repertorio. All'attivo del corpo di ballo ci sono collaborazioni con coreografi di fama mondiale come un Youri Várnos (Coppélia da Montmartre), Cayetano Soto (Carmen), Libor Vaculík (Edith, Sparrow from the Suburb), Giovanni di Palma e Monserrate León (assistenti coreografi di Uwe Scholz), Krzystof Pastor (Le relazioni pericolose), Rami Be'er (Kasson) e Itzik Galili (Six). Quanto a Robert Strajner, coreografo nato a Cracovia e in passato ballerino per la Dresden State Opera (1966–68) e la Zurich Opera (1968–76), ha saputo unire la magia della danza classica alle nuove tecniche moderne. Ci sono solo posti in loggione a 5 euro. I biglietti che si renderanno eventualmente disponibili in seguito a rinunce saranno messi in vendita oggi a partire dalle 20. Informazioni: 0382.371214. (m. piz.)