Gas a Broni-Stradella, Lega contro

STRADELLA Il consiglio comunale ha approvato la cessione delle reti gas, di proprietà del comune, alla Broni-Stradella spa. La delibera ha ricevuto parere contrario dall'ex assessore Antonio Curedda e dalla Lega Nord. Il gruppo del Pdl, invece, ha deciso di non partecipare alla votazione. Seduta tesa, con toni già da campagna elettorale: oltre alla cessione si è parlato anche dell'accordo transattivo con Italgas, per chiudere la vertenza che dura da molti anni. Un accordo che prevede il pagamento, a favore della società, della fattura di 2.307.000 euro, emessa nel 2012, in forza della vittoria nel lodo arbitrale, con la rinuncia da parte di Italgas agli interessi. Il Comune, inoltre, si impegna, entro il 30 giugno 2015, al pagamento della somma di 927.358 euro, per le pendenze relative al periodo 1993-2000. Come far fronte al reperimento della cifra? Qui il Comune ha valutato l'opportunità di ottenere queste somme, da una parte con la cessione delle reti alla Broni-Stradella spa, dall'altra con un contributo risarcitorio, sempre dall'attuale gestore, dei maggiori esborsi sostenuti nella vertenza dal Comune. «E' ragionevole sostenere la convenienza della cessione delle reti – ha spiegato il sindaco Lombardi – visto che il corrispettivo garantito dal gestoreè pari a 5.218.966 euro, è ben superiore alla somma del valore stimato delle nostre reti (3.400.000 euro)». Gara a cui la Broni-Stradella potrà partecipare grazie alla cessione approvata in consiglio e supportata da pareri tecnici e legali. Ma l'opposizione non ci sta. «Fin dal 1999 chiedevamo questo passaggio e una nuova gara – ricorda il capogruppo leghista, Giuseppe Vercesi – che avrebbe permesso al Comune di risparmiare molti soldi». Poi i toni si accendono con l'intervento dell'ex assessore Curedda: «Questa è la conseguenza dell'influenza che Luigi Maggi ha da 36 anni su questo Comune – attacca – Mi chiedo se l'amministrazione tuteli il bene dei cittadini o quello della Broni-Stradella. Ancor più visto che uno dei prossimi candidati è il nipote di Maggi». Il riferimento non piace al vicesindaco Piergiorgio Maggi, che replica: «Ancora una volta Curedda si esercita in una polemica penosa ed elettoralistica, che sarà l'unica traccia che lascerà in questa legislatura». Poi è la volta del Pdl: «Questa cessione è la conseguenza di valutazioni errate – accusa il capogruppo Antonia Meraldi – che ha visto il Comune soccombere su tutti i fronti e di cui dovete assumervi le responsabilità di fronte ai cittadini». «Sono pronto ad assumermi ogni responsabilità – conclude il sindaco – ma sono anche orgoglioso di aver sollevato il mio successore da un'eredità molto pesante».