Cade un pioppo sui cavi, treni in ritardo

VIGEVANO Un pioppo è caduto ieri mattina sulle linee aeree che alimentano la rete ferroviaria vicino alla stazione di Milano San Cristoforo. Un incidente che ha avuto pesanti ripercussioni anche sul traffico ferroviario lungo la linea Milano-Mortara-Alessandria, utilizzata da migliaia di pendolari vigevanesi e lomellini. A partire dalle 7.20 e fino alle 8.55 sei treni regionali hanno registrato ritardi fino a trenta minuti sulla linea Milano-Mortara. I convogli hanno ripreso a circolare normalmente solo verso le 9.30, quando l'ostacolo è stato rimosso dai tecnici di Rete ferroviaria italiana e la linea è stata ripristinata definitivamente. Molte le proteste da parte dei viaggiatori che, anche se il problema non è dipeso dalle Ferrovie (ma nemmeno da loro) si trovano ancora troppo spesso a dover motivare in ufficio le ragioni dei loro arrivi fuori orario: il rame rubato lungo la ferrovia, i guasti ai passaggi a livello e ora anche gli alberi che, in una giornata di bel tempo, cadono sulle linee aeree della rete ferroviaria. La circolazione dei treni è stata bloccata anche tra Saronno e Albairate, perché il pioppo è caduto sulla linea di alimentazione elettrica dei treni, tra le stazioni di Milano Lambrate e Milano San Cristoforo. Lì, quattro treni regionali della linea S9 sono stati limitati a Lambrate e San Cristoforo. In una nota diffusa ieri, Rete ferroviaria italiana ricorda di aver invitato tutti i Comuni, nei mesi scorsi, ad avvisare che è vietato piantare alberi, siepi o edificare recinzioni vicino ai binari e che i terreni adiacenti la ferrovia, destinati a bosco, devono rispettare la distanza di 50 metri dalle rotaie. Proprio per evitare problemi alla circolazione dovuti a «inidonea manutenzione dalle proprietà private confinanti con la sede ferroviaria». @denis_artioli ©RIPRODUZIONE RISERVATA