Pieve, rubano i pannelli solari al campo sportivo
di Giovanni Scarpa wPIEVE PORTO MORONE Un lavoro lungo, pulito, senza fretta tanto erano sicuri di non essere scoperti. E' così che in una sola notte una banda di ladri specializzati ha fatto sparire l'intero impianto fotovoltaico del centro sportivo "Mussi", alla periferia del paese. Si sono volatizzati ben 84 pannelli solari, il cui costo si aggira sui 40 mila euro. «Deve essere stato per forza un furto su commissione, eseguito da esperti – commenta il sindaco di Pieve Porto Morone, Angelo Cobianchi –. Il materiale non è stato strappato, divelto o sradicato. Lo hanno smontato con perizia pezzo per pezzo. Sapevano quello che facevano». Sul posto ci sono arrivati con un furgone di grosse dimensioni, dopo aver probabilmente fatto un sopralluogo accurato. Il sistema fotovoltaico posto sul tetto degli spogliatoi era un bersaglio perfetto, visto che l'impianto sportivo è lontano da occhi e orecchie indiscrete. La banda si è messa al lavoro, probabilmente utilizzando delle torce elettriche. Hanno smontato uno ad uno i pannelli e li hanno poi caricati sul camion. A scoprire che l'impianto era sparito, è stato il vice presidente della società, Claudio Codazzi. «Solo due giorni prima la ditta aveva fatto la manutenzione dell'impianto – prosegue Angelo Cobianchi –. La cosa davvero strana è che nessuno si sia accorto di nulla. Non deve essere stato un lavoro breve. Portare via quasi novanta pannelli, smontandoli con precisione, porta via tempo». Il sindaco dubita che il furto sia stato messo a segno di giorno, ipotesi presa in considerazione in un primo momento: «Qualcuno qui al campo viene sempre, vuoi per annaffiare, vuoi per allenarsi. No, devono averlo fatto di notte altrimenti sarebbero stati visti da qualcuno». Comunque sia andata resta il fatto che la banda è riuscita ad impossessarsi di un impianto da circa 40 mila euro «anche se al Comune era stato dato in comodato» precisa Cobianchi. «Di sicuro – prosegue – deve essere stato poi montato su una grossa superficie, tipo azienda o capannone visto le dimensioni». E' già stata sporta denuncia ai carabinieri, ma come sempre in questi casi le indagini si preannunciano difficili. «Spero che qualcuno abbia visto o notato qualcosa di anomalo – conclude il sindaco di Pieve –. Magari potrebbe ricordarsi un particolare utile per identificare i colpevoli». Intanto l'impianto sportivo potrà proseguire la sua attività, utilizzando l'energia elettrica normale, non generata cioè dal fotovoltaico. Da quando edifici pubblici e privati si stanno dotando di impianti di energia alternativa, i furti si stanno moltiplicando proprio per evitare i costi iniziali di installazione.