«Raccolta differenziata, l'obiettivo è il 60%»

MORTARA La raccolta differenziata in Lomellina è cresciuta al 47% alla fine del 2013: ora l'obiettivo del Clir spa è di arrivare al 60% nel corso del 2014, con risparmi annui fino a 500mila euro. Le tonnellate di rifiuti solidi urbani conferiti all'inceneritore paronese di Lomellina Energia, in costante calo negli ultimi anni, sono state circa 26mila, con una riduzione di 1.500 nel 2013. In questo caso il risparmio è stato di circa 160mila euro, cioè 1.500 tonnellate per 112 euro a tonnellata. «La differenziata si è incrementata grazie all'attivazione del porta a porta nel quartiere mortarese di San Pio – chiarisce Federico Bertani, amministratore unico del Clir – ma si incrementerà ancora nel corso dell'anno per raggiungere, entro il 2015, il 60% del territorio da noi servito, cioè 42 Comuni. Nel caso si passasse dall'attuale 47% al 60% di differenziata avremmo un risparmio intorno ai 500mila euro l'anno in termini di minori costi di smaltimento e al netto dei maggiori costi per investimento in attrezzature e personale». Tre i passaggi temporali: entro il 31 maggio i Comuni già dotati di piazzole ecologiche dovranno convenzionarsi con quelli vicini che ne sono privi; entro il 31 marzo 2015 i Comuni che non potranno convenzionarsi dovranno costruirsi una propria piazzola ecologica e, inoltre, il Clir farà partire il "sistema spinto" di raccolta differenziata con i cassonetti a calotta. «Chi non adotterà queste iniziative si vedrà aumentare i costi rispetto a chi, avendo incrementato la percentuale di differenziata, avrà diminuito la produzione di rifiuto – aggiunge Bertani, l'amministratore unico del Clir –. Alla luce dei dati ufficiali riscontrabili dai bilanci aziendali, si nota che, anche solo dal 2009 a oggi, la produzione di rifiuto tal quale, cioè indifferenziato, è diminuita del 15,68%. Contemporaneamente è aumentata la raccolta differenziata, che è stata per la quasi totalità potenziata dai Comuni superiori ai 3mila abitanti attraverso l'attivazione del servizio di raccolta porta a porta». Se la revisione del costo di smaltimento all'inceneritore del rifiuto indifferenziato, che dovrà essere rinegoziata entro il 2015, permettesse un allineamento ai costi del resto della provincia, si avrebbero ulteriori risparmi di altri 1,5 euro per abitante. Tutto ciò potrebbe portare il costo medio dovuto dai Comuni dagli attuali 86 a circa 76 euro per abitante, con un risparmio superiore al 10%. Umberto De Agostino