Sparisce Windows Xp Bancomat vulnerabili si temono gli hacker

di Annalisa D'Aprile wROMA Microsoft manda in pensione Windows Xp, il sistema operativo più riuscito della sua storia. E le banche tremano. Sembra, infatti, che oltre il 90 per cento degli sportelli bancomat nel mondo utilizzino la piattaforma Xp. Da oggi scatta la sospensione, da parte di Microsoft degli aggiornamenti, della protezione e della consulenza sul sistema operativo. Quindi il rischio maggiore è che gli sportelli bancomat siano attaccati da hacker e meno protetti di fronte a clonazioni e virus. Ma c'è davvero da preoccuparsi, o si tratta di una bufala informatica, come l'annunciato "baco" del terzo millennio? Beh, il pensionamento di Xp è vero, come la sospensione dei supporti al sistema operativo. Che qualche problema deve crearlo, perché le banche italiane sono già corse ai ripari. «La sicurezza e l'operatività dei circa 40mila sportelli automatici (Atm) delle banche italiane, comunemente definiti "sportelli bancomat", non sono messe in pericolo dalla decisione annunciata da Microsoft» spiegano dal Consorzio Bancomat. Niente paura dunque, i nostri istituti di credito - fa sapere il Consorzio - «hanno da tempo avviato analisi approfondite per individuare le modalità più efficaci e sicure con cui gestire la migrazione degli Atm verso versioni più evolute dei sistemi operativi di base che regolano il loro funzionamento. Nell'attesa di completare il processo di migrazione, molte banche hanno comunque già effettuato il passaggio degli sportelli automatici a una versione intermedia dell'applicativo (Windows Xp Embedded) per la quale sono stati garantiti dalla casa madre due ulteriori anni di supporto. Per quanto riguarda i nuovi terminali, installati dal 2014, questi già basano la loro operatività sul sistema Windows 7, ossia sulla versione successiva e più evoluta rispetto a Windows Xp». A proposito della scadenza di oggi, Microsoft ha già garantito che continuerà a fornire, gratis, gli aggiornamenti di definizione dei virus fino al 14 luglio 2015. Aggiornamenti che di solito scaricano anche i normali utenti per proteggere i pc da malware e virus vari. Anche per le banche, spiega il Consorzio, che necessitano di aggiornamenti per le vulnerabilità di sistema, l'azienda americana ha previsto «specifiche attività di supporto per accompagnarle in assoluta sicurezza alla completa migrazione dei sistemi operativi». In ogni caso, sembra che la sicurezza dei nostri bancomat non sia a rischio. I terminali Atm attivi in Italia, infatti, non sarebbero esposti ai pericoli della rete web perché «lavorano solamente su connessione di reti private, di proprietà delle banche e caratterizzate da alti standard di sicurezza volti a prevenire e contrastare fenomeni di "hacking" e attacchi di tipo logico ai sistemi». Dunque oggi vedremo se funzionerà tutto come sempre. ©RIPRODUZIONE RISERVATA