Salame di Belgioioso già fornitore ufficiale della rassegna
BELGIOIOSO Si prepara all'Expo il Basso Pavese. E i salumi sono già diventati, a pieno titolo, fornitori ufficiali dell'Esposizione. Un lavoro che ha richiesto tempo. Perché si sono dovuti trovare gi allevatori, i macelli, i produttori e poi i negozi di vicinato dove vendere i prodotti. Insieme hanno dato vita ad una filiera che punta alla qualità e alla tracciabilità. A sottolinearlo è Elio Massimini, coordinatore di Salumen.it che raggruppa una serie di operatori del territorio provinciale. E così nelle aziende agricole di Santa Cristina e di Genzone si allevano suini e si utilizzano solo quelli che hanno superato i 12 mesi e i 200 chili di peso, alimentati secondo i criteri previsti in rigidi disciplinari. Si macella in aziende di Pieve Porto Morone e di Ruino e si vende in piccoli negozi. «Abbiamo voluto creare una filiera che sia un sistema di imprese tenute insieme da un progetto di qualità e tracciabilità – spiega Massimini -. Con la vendita on line si ritira nel negozio più vicino». I primi prodotti saranno pronti a maggio. Intanto, dice il coordinatore, si lavora per individuare un percorso gastronomico da accostare agli itinerari già delineati dalla Provincia. «Belgioioso, grazie al suo castello – spiega il sindaco Fabio Zucca – fa parte dell'itinerario dei Re che collega Certosa a Pavia e raggiunge la nostra città. Un circuito che promette mezzo milione di visitatori all'anno e che ci consentirà di avere un ruolo da protagonisti durante l'Expo. Da anni Convenzione e Consorzio lavorano per il rilancio dell'economia della Bassa, ottenendo finanziamenti per alcuni interventi che hanno riguardato molti Comuni». E dei progetti in vista di Expo si è parlato durante un convegno organizzato da Francesca Rogato: «La Provincia ha inserito Belgioioso all'interno del progetto Brezza – dice – per chiedere finanziamenti per la riqualificazione di alcune zone del Pavese». (st. pr.)