Calzaturiero, c'è fiducia «Ci aiuta l'esportazione»
di Denis Artioli wVIGEVANO Il traino dell'economia vigevanese, rappresentato per anni dall'industria calzaturiera e meccanico-calzaturiera, regge ancora, anche se il numero degli occupati e delle aziende si è ridimensionato e non è più quello di un tempo. Ma il dato importante è che, tra mille difficoltà, l'industria tiene nonostante la crisi e guarda con cauta fiducia al resto del 2014 e agli anni futuri. «Le imprese di Vigevano riescono a recuperare, in fatturato, parte di quel che si è perso in seguito al crollo dei consumi interni, e ciò avviene grazie alle esportazioni» spiega Giovanni Bagini, imprenditore meccanico e presidente di Assomac (associazione nazionale dei costruttori di macchine per calzature che ha sede a Vigevano). In questa situazione, comunque, le aziende continuano a investire, spiega Bagini: «Si sta puntando molto sulla ricerca e sul potenziamento delle reti commerciali, si cura molto il rapporto con i venditori esteri e con i clienti, si partecipa sempre più a fiere in ogni parte del mondo. Sicuramente, oggi, per cercare clienti bisogna viaggiare molto di più rispetto a qualche anno fa». Si possono incontrare imprenditori vigevanesi un po' in tutti i Paesi, dall'India alla Cina, dal Messico alla Turchia, e in tutti i mercati dell'Est. «Russia, Ucraina, Polonia, Bielorussia – spiega Bagini – hanno dato un grande slancio alle nostre esportazioni. Io credo che quest'anno riusciremo a mantenere i fatturati dell'anno scorso grazie all'estero. Non vedo una situazione negativa, anzi penso che gradualmente migliorerà. Vigevano è una città che, sotto l'aspetto imprenditoriale e produttivo, non è affatto morta, come sostiene qualcuno. Qui le aziende hanno ancora molto da dire, i vigevanesi non riescono a stare con le mani in mano». Bagini parla di poche chiusure nel settore meccanico, «ma ci sono state fusioni e incorporazioni e si cerca di tutelare una manodopera qualificata che abbiamo solo noi». Massimo Martinoli, titolare del calzaturificio Caimar, che produce scarpe da donna di lusso (anche per il noto marchio Manolo Blahnik), dice: «Viste le tendenze dell'economia mondiale le aspettative per il 2014 sono positive: gli Stati Uniti si stanno riprendendo bene, i Paesi emergenti anche. Purtroppo la situazione non è buona nel mercato interno e qui non si vede una tendenza al miglioramento. Le soddisfazioni arrivano dai Paesi d'Oltreoceano, dall'Asia e dai Paesi Arabi. L'Europa è un mercato in cui si spende poco». Come Bagini, Martinoli non ha dubbi: se l'economia vigevanese tiene ancora, è grazie alle esportazioni. «Le calzature prodotte a Vigevano sono prevalentemente di alta qualità – sottolinea Martinoli – con prezzi fuori mercato per la media del consumatore italiano e si vende bene soprattutto all'estero, dove invece si spende molto nella moda e nel lusso. Insomma, se due anni fa il cielo mi sembrava grigio e nuvoloso, adesso le nuvole si stanno diradando». ©RIPRODUZIONE RISERVATA