Stradella, cessione reti gas Via il debito di 4 milioni
STRADELLA Cedere le reti gas di proprietà comunale alla Broni-Stradella Spa e chiudere, così, il lungo contenzioso con la società Italgas. Il Comune di Stradella gioca questa ultima carta, prima della scadenza naturale del mandato legislativo. Martedì sera, durante il consiglio comunale, si metterà ai voti il provvedimento di cessione e l'accordo transattivo con Italgas, mettendo fine anche alla vicenda giudiziaria, che si protrae dal 2000. Un provvedimento a cui sta lavorando da tempo il sindaco Pierangelo Lombardi, intenzionato a liberare la futura amministrazione, qualunque essa sia, da questo pesante fardello. La giunta, così, ha affidato ad uno studio specializzato una perizia sul valore delle reti di proprietà del Comune, in tutto circa 50 km di impianti: al 31 dicembre 2013 il valore complessivo è stato quantificato in 3.400.000 euro. Questi soldi andranno, quindi, a coprire buona parte del debito con Italgas, che ammonta a 4.700.000 euro. La parte restante, 1.300.000 euro, sarà anticipata dalla Broni-Stradella Spa, sia in virtù dei guadagni ottenuti in questi 14 anni dalla gestione delle reti, sia per il fatto che solo in seguito a questa cessione la società potrà partecipare, acquisendo un certo peso, alla cordata con Asm Voghera e Libarna Gas, per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas nell'Atem Pavia 4 - Oltrepo. La Broni-Stradella Spa, inoltre, si era già accollata le prime fatture emesse dalla società, che il Comune era stato costretto a pagare, avendo perso la causa nei primi due gradi di giudizio. «La cessione permetterà inoltre di chiudere il lodo arbitrale prima della sentenza di Cassazione – sottolinea il sindaco Lombardi –. Ci è sembrato il momento opportuno per chiudere la vicenda, anche perchè, con il passare del tempo, il valore delle nostre reti, che sono quelle più vecchie, rischiava di abbassarsi ancora di più, essendo le prime a necessitare di grandi investimenti». Secondo il sindaco, infine, la cessione non avrà alcuna ripercussione sulle bollette, che arriveranno nelle case degli stradellini: «Nelle condizioni date, avere o no le reti non cambia nulla. Le tariffe sono decise dall'Autorità per l'energia, e i Comuni non contano nulla, non potendo ormai nemmeno scegliere autonomamente il soggetto gestore», conclude Lombardi. La minoranza è pronta, però, a dare battaglia: sia il Pdl che la Lega Nord avevano criticato l'amministrazione per l'intera gestione della vicenda, accusando la giunta di aver tenuto nascosta l'ultima fattura da pagare ad Italgas. Durante quella seduta, nel novembre 2012, l'opposizione aveva abbandonato l'aula e non aveva partecipato al voto. Oliviero Maggi