Il sindaco: esposto contro Eni perché non ci sentiamo sicuri
MEDE Il Comune di Mede presenterà un esposto alla procura della Repubblica sugli incidenti verificatisi all'impianto Eni Est di Ferrera. Lo anticipa il sindaco Lorenzo Demartini: «Lunedì, in giunta, incaricheremo l'avvocato Gabriele Trotti di stendere un documento da inviare alla magistratura». Al centro ci saranno i recenti incidenti al cantiere dell'impianto petrolchimico dell'Eni, oltre alle preoccupazioni dei cittadini e dei Comuni. «Chiunque transiti lungo le provinciali a ridosso degli impianti Eni – aggiunge Demartini – non si sente sicuro; fra l'altro, le rassicurazioni diffuse dalla dirigenza Eni subito dopo i fatti non ci tranquillizzano affatto visto che in un mese gli incidenti sono stati tre». Il Comune di Mede lamenta anche il fatto che l'ente degli idrocarburi dialoghi solamente con Ferrera e Sannazzaro, Comuni su cui sorgono gli impianti. «Non si vuole capire – dice ancora Demartini – che l'Eni deve fugare ogni dubbio anche con tutti gli altri. Le fiammate alte in cielo e gli odori sono stati percepiti da tutti quelli che passavano vicino agli impianti». La Provincia vuole verificare l'impatto di questi problemi sull'acqua e sulle colture agricole. Umberto De Agostino